Raffaeli a RBN: “La proprietà spende ma non sa imporre un indirizzo”
Massimo Raffaeli, giornalista e scrittore, è intervenuto oggi ai microfoni di Radio Bianconera nel corso di “Cose di Calcio”, focalizzandosi sulla gestione del club, che anche in questi giorni appare piuttosto confusionaria: “La proprietà della Juventus negli ultimi anni si è limitata a sussistere senza scegliere, senza prendere una direzione precisa, perché Elkann ha messo a disposizione cifre da prima linea, da Real Madrid, ma i risultati del campo ci dicono che la squadra è da terza linea. C'è un progetto che però non appare mai chiaro, non si sa se ci si vuole affidare ai giovani o all'istant team che sta tornando di moda adesso, e la stessa cosa la si può dire per qualsiasi aspetto del mondo Juve. Di allenatori ne abbiamo cambiati tre in un anno, passando dallo storico juventino, all'innovatore, fino all'usato sicuro, e anche dal punto di vista societario non sappiamo se bisogna affidarsi alla visione di Comolli o di Chiellini. Il problema di base in casa Juve a mio modo di vedere è uno, che la proprietà spende ma non sa scegliere. Avviare un nuovo progetto vuol dire stringere i denti per un paio d'anni prima di vedere dei frutti, i fatti invece ci dicono che alla Juve di anni senza vincere ne sono passati sette”.
Ascolta l'intervento nel podcast allegato.
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178

