Discreti a RBN: "Tregua Spalletti-Comolli, non sono ottimista. Terrei Vlahovic"
A Fuori di Juve, trasmissione di Radio Bianconera, è arrivato il momento di Stefano Discreti, che è partito dall'incontro tra Elkann, Comolli e Spalletti: "Sinceramente resto molto perplesso, se pensiamo che l'anno scorso per molto meno è stato allontanato Giuntoli, che aveva fatto meglio a Comolli, per risultati ottenuti. Per non fare per forza un ribaltone credo si stia arrivando a una tregua armata. Ora vedremo da qui ai prossimi tre mesi, ma sinceramente non sono ottimista. Comolli e Spalletti vedono il calcio molto differentemente, ci sono state già frizioni, hanno dato fastidio a Spalletti certe cose sul mercato condiviso dette da Comolli".
Poi ha parlato del mercato, che stenta a decollare: "Alisson sfuma? Era stato dato per certo, senza poi avere l'accordo con la squadra. Si dava per scontato che il Liverpool lo facesse partire, prima di trattare con il brasiliano la Juve doveva avere la certezza che lo volessero vendere, poi si poteva discutere anche del prezzo. Per lo meno dovevi essere certo che lo volessero cedere il calciatore. Invece non è così. Il piano B? Mi spaventa, vedi gli ultimi anni".
Mentre sul caso Vlahovic: "Io farei un tentativo per tenerlo. Sarebbe una grossa perdita, non tanto per il valore del giocatore ma per i lfatto che ci son ostati evidenti problemi nella Juve nella gestione del budget. E senza Champions veramente dove lo trovi poi uno come Vlahovic? Devi sperare in un prestito, in un colpo alla Malen. Ma se ne sono visti pochi in questi anni. Rischi più colpi alla Openda...". Di sicuro qualcuno dovrà partire. E Discreti ha detto: "E' comparsa questa voce di mercato sul fatto che De Zerbi vorrebbe al Tottenham Locatelli. Se veramente arrivasse un'offerta importante, sarebbe il primo che sacrificherei. Ma non credo che arriveranno offerte. Non credo che per Bremer qualcuno paghi la clausola rescissoria. La Juve dovrebbe valutare una cessione a un prezzo ribassato, magari 40-50 mln. A meno che non faccia un Mondiale importante, così come Conceicao. Lo stesso Koopmeiners potrebbe rilanciarsi. Ma sono pochi quelli che possono farlo, perché sono pochi i bianconeri al Mondiale".
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