Barillà a RBN: "La tregua Comolli-Spalletti deve essere sicura. E sul mercato dico..."
Il giornalista Antonio Barillà è intervenuto a Fuori di Juve, trasmissione di Radio Bianconera, che è partito dalle parole di ieri di Damien Comolli: "Ha dato delle visioni che secondo me acuiscono le differenti visioni con Spalletti. Nel riconoscere un fallimento, ha avuto un tecnico che ha detto che quello che aveva chiesto non gli è stato dato sul mercato. Ci sono distanze di vedute e vanno armonizzate. La treguae deve essere sicura, piena, altrimenti appena c'è un piccolo problema si riparte punto a capo. E non giova a nessuno. La chiave sarà la chiarezza. E da quel momento di lavora insieme, non si possono lasciare punti equivoci, altrimenti si creano pirma o poi frizioni. Si dovrà fare un mercato di sacrificio, non sarà facile ripartire ed essere uniti sarà fondamentale".
E ha continuato sul mercato: "Dipende da quale strategia vogliono elaborare. Se hai un ruolo ben coperto, puoi sacrificare qualcuno e investire su un ruolo differente, senza indebolire troppo. La Juve ha speso ma male. Ora potrebbe trovare una soluzione diversa. La Juve ha una rosa di tutti cedibili, però a condizioni importanti. Devi cercare di vendere bene i tuoi gioielli per recuperare i soldi della Champions, poi devi giocare d'anticipo e d'intuizione in entrata, magari con giovani di prospettiva. Devi fare certe operazioni per tamponare le uscite necessarie. Non significa svendere ma anticipare delle cessioni per contare su un gruzzolo importante e completare la rosa".
Mentre sulla situazione di Dusan Vlahovic: "Non abbiamo una riposta ma una certezza, che è stato miope portare un giocatore così a pochi giorni dalla scadenza del contratto. Oggi avresti o un giocatore tuo o uno da collocare sul mercato a certe cifre, oggi rischi di perderlo a zero. E? un nazionale di 26 con una media di un gol ogni due partite. Per una media europea può essere un colpo".
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