Carnevali riparte dalla Next Gen: sarà uno dei pilastri della nuova Juventus
Non ci sarà soltanto il mercato nella nuova Juventus targata Giovanni Carnevali. Tra le priorità del dirigente emiliano figura infatti il rilancio della Next Gen, considerata un asset strategico per il presente e soprattutto per il futuro del club.
Negli ultimi anni il progetto della seconda squadra aveva rappresentato uno dei principali motivi di orgoglio della Juventus, capace di produrre talenti, valorizzare giovani e generare importanti risorse tecniche ed economiche. Un percorso che, però, negli ultimi tempi ha perso slancio, con diversi prospetti rimasti bloccati tra prestiti poco produttivi e percorsi di crescita mai realmente decollati.
Carnevali è da sempre un convinto sostenitore della valorizzazione dei giovani. Non a caso, già nei mesi scorsi aveva ribadito pubblicamente l'importanza delle seconde squadre nel calcio italiano: «Devono avere utilità per la prima squadra, ma anche per il sistema Italia. I club devono valorizzare i giovani», aveva spiegato.
La sensazione è che alla Continassa si voglia tornare a un modello più vicino a quello che ha permesso l'esplosione di diversi talenti negli anni passati. Un cambio di rotta che potrebbe riguardare non solo la gestione della Next Gen, ma anche lo scouting, la programmazione e le strategie di mercato. Per una Juventus chiamata a ricostruire dopo stagioni complicate, investire sui giovani non è soltanto una scelta romantica. È una necessità tecnica ed economica. E Carnevali, forte dell'esperienza maturata al Sassuolo, sembra intenzionato a fare della Next Gen uno dei pilastri della nuova era bianconera.
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