Juve rimpianto Spalletti: con lui dall'inizio sarebbe stata un'altra storia
I rimpianti servono a poco, ma è giusta la riflessione sulla Juve di Spalletti. Lo impongono i numeri della squadra da quando l'allenatore toscano siede in panchina. Solo Inter e Milan hanno fatto meglio della Signora, rispettivamente con 37 e 32 punti, rispetto ai 30 di Lucio. La media è di 2,14 a gara, un salto importante rispetto al periodo targato Tudor. Malgrado non ci sia un centravanti top, la Juve ha cominciato a segnare, una sorta di cooperativa del gol, 27 totali in 14 partite, 16 giocatori diversi hanno gonfiato la rete avversaria. E la difesa ha rialzato il muro. Per il momento è zona Champions, in attesa del periodo infernale, in cui ci saranno le sfide contro Lazio, Inter, Como e Roma.
Alla fine di questo ciclo, sapremo cosa vorrà fare da grande la Juve, per quanto riguarda il campionato. Si parlava di rimpianti. Non abbiamo la controprova, ma se Spalletti fosse arrivato dall'inizio, quasi sicuramente la squadra sarebbe più in alto. Chissà, magari anche in lotta per lo scudetto. In questo sesnso, va fatta una critica a Comolli che già a giugno aveva pensato all'ex ct, salvo poi confermare Tudor. Anche perché, con Lucio dall'estate, ci sarebbe stato un mercato diverso. Magari al posto di Openda sarebbe stato preso un atccante migliore, fermo restando che per lui il titolare era Vlahovic. Il serbo rientrerà intorno a metà marzo. Giusto il tempo per aiutare la Juve a centrare gli obiettivi. Poi l'addio, a meno di sorprese.
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