L'Heysel 41 anni dopo, la Juventus: "Per sempre nei nostri cuori"
"Per sempre nei nostri cuori". Si chiude con questa frase la nota ufficiale divulgata questa mattina dalla Juventus per ricordare la tragedia dell'Heysel. Una ferita indelebile nel mondo bianconero che, a distanza di 41 anni dalla tragedia consumata sugli spalti dello stadio di Bruxelles, dove nel 1985 persero la vita 39 tifosi juventini durante la finale di Coppa dei Campioni contro il Liverpool, ha finalmente assistito all'istituzione ufficiale del 29 maggio come "Giornata nazionale in memoria delle 39 vittime dell’Heysel".
"Ci sono date che il tempo non può sbiadire, momenti in cui la storia si ferma e cede il passo al silenzio. Il 29 maggio è il giorno di uno dei ricordi più dolorosi della storia della Juventus - si legge ancora nel comunicato del club bianconero - Quella notte del 1985 a Bruxelles, lo stadio Heysel si trasformò da palcoscenico di una grande festa di sport a scenario di una drammatica tragedia. Una follia senza logica che spezzò la vita di 39 persone innocenti, arrivate in Belgio per seguire la propria passione, e che lasciò un vuoto incolmabile nelle loro famiglie e nel mondo del calcio, che da allora non sarebbe più stato lo stesso. Il trascorrere degli anni non attenua il dolore, né rimargina la ferita. Al contrario, rafforza il convincimento profondo della Juventus di custodire, oggi e per sempre, la memoria condivisa di chi non ha mai fatto ritorno a casa. Una data in cui il Parlamento italiano ha deciso di istituire la Giornata Nazionale della Memoria delle vittime dell'Heysel: un modo in più per riaffermare, ogni giorno e per sempre, il valore del rispetto, affinché ciò che è accaduto non debba ripetersi mai più".
Seppur con quattro decenni di ritardo infatti, lo Stato italiano, con l'approvazione del ddl in Senato di qualche giorno fa, ha finalmente riconosciuto alle 39 anime della strage del '85 il rispetto che avrebbero dovuto meritare fin dall'inizio, garantendo loro un posto nel calendario civile della Repubblica italiana.
Una tragedia, quella dell'Heysel, che troppo spesso è stata strumentalizzata e relegata a sfottò tra tifoserie, ma che ora è stata finalmente strappata via dai confini del mondo calcistico e dall'idiozia delle derisioni antijuventine in cui è stata nascosta per tanti, troppi, anni, per essere trasformata in una giornata di ricordo collettivo e nazionale.
"È un atto dovuto verso chi ha perso la vita, verso le loro famiglie e verso una comunità che per 41 anni ha chiesto rispetto, verità, dignità - ha commentato a caldo Andrea Lorentini, presidente dell'Associazione fra i familiari delle vittime dell’Heysel - La memoria dell’Heysel deve andare oltre le maglie, oltre le bandiere, oltre ogni appartenenza sportiva. È memoria civile. Ed è proprio per questo che non può più essere vilipesa, banalizzata o usata come insulto".
E come accade per ogni anniversario, sono numerose le iniziative e i momenti di memoria previsti dalla Juventus nella giornata odierna: "Alle ore 09:00 il primo momento di commemorazione presso il memoriale "Forever Bound", situato all'Anfield Road Stand di Liverpool. Presente una delegazione ufficiale del Club, che omaggerà il ricordo delle vittime con una composizione floreale. Alle ore 11:00 avverrà invece il momento di commemorazione della tragedia dell'Heysel, presso l'opera "Verso Altrove" in Strada della Continassa a Torino. Per la Juventus presente una delegazione guidata dal Presidente, Gianluca Ferrero, oltre al Gonfalone ufficiale in rappresentanza del Club. Alle ore 18:00 l'appuntamento presso la Biblioteca Italo Calvino di Torino, per il momento di raccoglimento organizzato insieme alle Autorità cittadine e regionali e all'Associazione "Quelli di Via Filadelfia". A guidare la delegazione della Juventus il Presidente, Gianluca Ferrero, accompagnato dal Gonfalone ufficiale del Club. Successivamente, alle ore 18:30, la memoria della tragedia dell'Heysel sarà onorata presso il Giardino di via Galimberti 46 (Borgata San Giacomo, Grugliasco), in un momento di commemorazione curato dalla Città di Grugliasco in collaborazione con lo JOFC Grugliasco "Alessio Ferramosca & Riccardo Neri". Per questa occasione, a rappresentare il Club il Gonfalone ufficiale di Juventus, portato da una delegazione di ragazzi del nostro Settore Giovanile. A scandire l'atto conclusivo di questa giornata di memoria è, con l'imbrunire, l'accensione della Mole Antonelliana: un rito che si ripete ogni anno per imprimere ancora una volta nel cuore di tutti il ricordo di quella dolorosa notte di quarantuno anni fa".
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