La Juve si è persa e non sa più tornare, come Allegri nella comunicazione
La Juve di Allegri si è persa e non sa più tornare: le parole di una nota canzone di De Andrè sono perfette per immortalare il momento buio. Certificato intanto da numeri impietosi, sinonimo ora di terzo posto. Nelle ultime sette gare, i bianconeri hanno totalizzato 6 punti (0,85 a partita la media), frutto di 3 sconfitte, altrettanti pareggi e 1 sola vittoria. Una marcia da retrocessione, condita da un ulteriore dato preoccupante, per certi versi anti-storico rispetto alle squadre di Max, la vulnerabilità della difesa: sono infatti 11 le reti incassate, 2 in ognuna delle ultime 4 gare di questo periodo di crisi. Sì, le cose vanno chiamate con il loro nome. Il successo contro il Frosinone aveva illuso rispetto alla possibilità di una scossa, ma in realtà è avvenuto all'extratime e soprattutto dopo una prestazione grigia. Una delle tante in quest'ultima fase involutiva, scattata dal pareggio contro l'Empoli.
Grandi trame di gioco la Juve di Allegri non le ha mai avute, ma numeri a parte, ha smarrito compattezza, cattiveria agonistica e solidità difensiva. Tutti elementi con i quali i bianconeri avevano addirittura tenuto testa all'Inter, fino ad alimentare il sogno scudetto. Rimasto tale. Motivo della regressione? Qualcuno è convinto che i reali valori della rosa siano questi, ma 17 punti di ritardo dalla vetta l'11 marzo dopo 28 giornate, sono oggettivamente troppi. Altri invece pensano ad un crollo mentale una volta abbandonata la corsa per il titolo. E se invece alla base di tutto ci fosse l'incertezza sul futuro di Allegri? Sarebbe comunque ingiustificabile, la fragilità psicologica della squadra è palese. A proposito del tecnico, alcune dichiarazioni fanno tornare alla mente quelle della passata stagione, apparentemente incomprensibili, ma giustificabili nel mezzo di un terremoto giudiziario in cui era un uomo solo al comando. Oggi si capiscono meno. Post gara contro l'Atalanta: “La prestazione è stata buona, questo punto vale tanto. Ne abbiamo guadagnato uno sul Bologna e tenuto a distanza la Dea: va bene così. Siamo a -10 dalla Champions”. Possibile che a Max sia piaciuta la prova dei suoi e la Juve si sia ridotta ad accontentarsi di così poco? In disaccordo la parte di pubblico che al termine del primo tempo ha fischiato la squadra al rientro negli spogliatoi. In Curva Sud, invece, è apparso uno striscione pro Allegri. Benvenuti nel mondo bianconero.
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