Perinetti a RBN: "Con Malagò sarà anno zero. Carnevali può rimettere la Juve al posto giusto"
Il direttore Giorgio Perinetti è stato ospite di Radio Bianconera, nel corso di Fuori di Juve, dove ha parlato di Giovanni Malagò: "Prima delle elezioni ho sempre risposto che essendoci due figure di alto spessore come lui e Abete, bisognava pensare più al programma che alle persone. Oggi che è stato eletto Malagò, penso che sia un uomo che ha lo sport nelle vene. Ho lavorato col padre, vicepresidente della Roma, quindi l'ho sempre frequentato. Nello sport ha dimostrato di essere di qualità eccelse. E' stato sempre uno di successo, poi il calcio è un po' diverso, più insidioso, ma in questo momento siamo all'anno zero. Ha detto una cosa saggia: se Gravina col 98% del consenso non è riuscito a fare nulla, il compito è gravoso. E' un uomo che sa come rivolgersi alla politica. Serve creare un nuovo rapporto, perché serve l'aiuto della politica, che deve tutelare il calcio. Serve andare a pieno regime nel mondo del calcio. Poi c'è l'aspetto sportivo, altrettanto importante, con un ct ma anche un dt che sia un tramite tra le varie figure. Credo vedrà prima Abodi e poi sceglierà questi due ruoli. Ha un compito gravoso ma ha le capacità per affrontare questi problemi".
E su Antonio Conte ct ha detto: "E' un amico come Mancini. Sono due che sono già stati in quella posizione, hanno tutti e due fatto bene. Mancini ha vinto un Europeo, Conte non lo ha vinto e sappiamo perché, anche se ha fermato la Germania campione. E aveva una rosa che non era di grande livello. E' uno di grande impatto, che sa veramente come muoversi".
Poi un pensiero di Perinetti su Giovanni Carnevali, ora dirigente della Juve: "Penso che Comolli fosse un alieno venuto sulla terra. Con i suoi metodi ha fatto bene da altre parti, ma non alla Juve. Su Carnevali, dico che è un uomo che si è fatto esperienza, è cresciuto gradualmente arrivando nel club più importante d'Italia. Se la merita la fiducia. E' vero, al Sassuolo no ndevi vincere per forza ma far quadrare i conti, la Juve deve vincere e non può pensare di non rimettere ordine in società. E poi deve pensare a fare la squadra. Carnevali, uomo manager, può rimettere la Juve al posto giusto". Mentre sul mercato bianconero ha detto: "Vlahovic? Farei tutto il possibile per tenerlo, ma non cose che stravolgono la società. Credo che un tentativo lo farà Giovanni, il problema è Vlahovic e le sue impuntature. Ha sempre pensato di arrivare a fine contratto senza rinnovare. Non so cosa abbia in mano ora. Se ha delle squadre turche e pensa solo ai soldi, andrà lì, ma se vuole giocarsi le sue carte in un ambiente che lo ha sempre stimato, forse c'è margine di recupero. Sorloth e Kolo Muani? Kolo Muani è un ottimo giocatore ed è già stato alla Juve. Il calcio italiano non può permettersi di fare operazioni importanti, vedi Palestra al Chelsea. Siamo un campionato che propone giocatori, li valorizziamo, li miglioriamo e poi vanno via per forza, perché non reggiamo la concorrenza".
Un commento poi su Bremer: "E' un ottimo giocatore, il problema è che magari Spalletti dice che se cedendo lui può prendere altro, potrebbe fare questo sacrificio. Bisogna capire cosa può portarti Bremer. E vale per tutti gli altri giocatori questo".
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