Roma-Juventus, il rebus Dybala e Soulé cambia tutto: le chiavi tattiche della sfida Champions

Roma-Juventus, il rebus Dybala e Soulé cambia tutto: le chiavi tattiche della sfida ChampionsTUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 22:30Primo piano
di Nerino Stravato

La notte dell’Olimpico si gioca su un filo sottilissimo che porta dritto a due nomi: Paulo Dybala e Matías Soulé. I dubbi di formazione della Roma non sono un semplice tema di vigilia, ma incidono direttamente sulle chiavi tattiche di una partita che vale una fetta enorme della corsa Champions della Juventus.

Affrontare la squadra di Gian Piero Gasperini con uno o entrambi in campo significa preparare una gara completamente diversa sotto l’aspetto delle marcature preventive, delle coperture tra le linee e della gestione delle transizioni difensive. Perché è vero che l’arrivo di Donyell Malen ha dato un riferimento offensivo concreto e continuo alla Roma, ma la qualità nella zona di rifinitura passa soprattutto dalla presenza dei due talenti che restano in dubbio.

Con Dybala in campo la Roma guadagna gestione del ritmo, superiorità tecnica nello stretto e la capacità di attirare pressione per liberare spazio alle corse delle mezzali e degli esterni. Senza di lui, il gioco diventa più diretto e meno imprevedibile. Lo stesso discorso vale per Soulé, che garantisce strappo, conduzione e uno contro uno: tutte soluzioni che costringono la difesa bianconera ad abbassarsi e a perdere metri.

Se entrambi dovessero partire fuori, la soluzione più naturale porterebbe Lorenzo Pellegrini ad agire sulla trequarti alle spalle di Malen, con caratteristiche però più da incursore che da rifinitore puro. Le alternative sarebbero Zaragoza, ancora non pienamente dentro i meccanismi del gioco gasperiniano ma capace di creare superiorità nell’uno contro uno, oppure El Shaarawy, rientrato da poco e difficilmente in grado di garantire novanta minuti ad alta intensità.

Per la Juventus di Spalletti questo cambia completamente la gestione del match. Senza due giocatori di quella qualità, i bianconeri possono tenere il baricentro più alto, accorciare meglio in avanti e lavorare con maggiore efficacia sulla riaggressione. Con loro in campo, invece, servirà una partita di grande attenzione nelle distanze tra i reparti per evitare ricezioni pulite nella zona di rifinitura.

La crescita della Juventus negli ultimi mesi passa proprio dal controllo del territorio e dalla capacità di togliere linee di passaggio centrali agli avversari. Ma contro giocatori come Dybala e Soulé basta una giocata per cambiare l’inerzia della gara, ed è per questo che la gestione delle fasi di non possesso sarà determinante.

In una sfida che pesa sulla classifica e sul futuro europeo, le scelte della Roma diventano quindi uno snodo fondamentale anche per la preparazione della partita bianconera. La Juventus dovrà farsi trovare pronta a ogni scenario, sapendo che l’eventuale assenza dei due talenti romanisti toglierebbe imprevedibilità e qualità alla trequarti giallorossa.

Perché in una gara che vale la Champions League, anche un solo dettaglio può spostare tutto.