Spalletti: "Conceiçao e Cabal recuperati. Milik ha avuto un problemino e va valutato"
Luciano Spalletti presenta in conferenza stampa la sfida di domani contro il Lecce allo Stadium. Tra ipotesi di difesa a quattro e la situazione degli infortunati, il tecnico risponde alle domande dei giornalisti.
Cosa si aspetta dalla partita di domani?
Continuità e la stessa attenzione messa in campo nelle partite precedenti, magari prendendo anche qualcosa di nuovo che possa darci più forza. In fodo nel calcio come è normale che sia sono loro i protagonisti, che devono essere bravi a trovare di volta in volta anche qualcosa di nuovo. La partita non è facile, conosco molte persone nel Lecce, tra cui Di Francesco con cui ho lavorato alla Roma e con cui ho giocato contro. Ha sempre fatto un calcio molto propositivo, il tuo target è quello, per cui sarà una partita aperta. Ti vengono a pressare, con una linea difensiva che lavora con il resto della squadra
Come si preparano sette partite importanti in venticinque giorni?
Non è facile prepararle con queste tempistiche così ravvicinate, ma io ho la fortuna di aver trovato uno staff alla Juventus di persone che sanno lavorare. Con me ho portato quattro collaboratori di primissima qualità e attraverso una collaborazione tra tutti si riesce a lavorare su più fronti e preparare più partite. È chiaro che qualche muscolo e qualche elemento andrà in sofferenza, c'è da stare svegli e attenti, ci sarà bisogno di tutti. Quelli che sono subentrati spesso hanno saputo cambiare le partite dimostrando che la panchina non è solo un luogo d'attesa. Quelli che non partono dall'inizio devono capire che sono tutti dentro un piano ben prestabilito dall'inizio della partita, a volte il giocatore più forte lo si fa entrare a gara in corso per far sì che possa spaccarla
Come ha visto Elimoghale, ha pensato di convocarlo?
Ha caratteristiche che lasciano intravedere un futuro importante, ora bisogna aiutarlo a crescere nella maniera giusta e dargli la possibilità di farlo nei tempi corretti. Ha frequenza e leggerezza a puntare l'uomo, l'ho fatto venire qualche volta ad allenarsi con noi. Per quanto riguarda le convocazioni di pende sempre da loro
Quanto è contento di questi suoi mesi di lavoro? Un auspicio per il 2026?
Sono soddisfatto perchè ho sempre visto i calciatori andare a cercare cose nuove. Io gliel'ho detto in maniera chiara che i protagonisti sono loro, non siamo noi. In quest'evoluzione di ruoli, in questo calcio dove si va alla ricerca di continui duelli sono loro che devono fronteggiarsi. Sono contento per quella che è l'immaginazione di andare a vedere e sentire cose nuove. Vedo che c'è questa ricerca per cui già il fatto di avere questa curiosità mi rende soddisfatto perchè abbiamo dei margini di miglioramento. Mi aspetto che questa continua ricerca di empatia di squadra non cali mai, mantenendo sempre un equilibrio in un caos ordinato che permetta a tutti di andare a cercare spazi tra gli avversari anche andando a giocare fuori ruolo. Il 2026 spero che sia un anno che dia soddisfazione ai nostri tifosi, abbiamo l'urgenza di regalare loro qualche soddisfazione. La prima cosa da fare è impegnarsi al massimo
Cosa chiede nel 2026 ad Openda a David
Siccome noi da un punto di vista di squadra vogliamo andare a prendere la palla, l'attaccante è quello che fa molti metri perchè deve attaccare il portiere e poi rimettersi in gioco sotto la linea dei difensori. È un comportamento più dispendioso di quello di un centrocampista per certi versi. Domani probabilmente giocheranno tutti e due, non inseme ma giocheranno tutti e due. Poi siccome sono diversi e si compensano potrebbero giocare anche qualcosa insieme
Dal mercato cosa si aspetta?
Non mi aspetto niente, sono contento dei calciatori che ho a disposizione. Da oggi permettetemi di dare il benvenuto a Marco Ottolini, tutti lo conoscono e io l'avevo già incontrato in precedenza. Tutti parlano di un professionista di livello top, tant'è che una società come la Juventus è andata a riprenderselo, del mercato si occuperà lui
Conceiçao come sta? Zhegrova?
Conceiçao è recuperato come anche Cabal, Milik ha avuto un problemino e domani verrà valutato ma potrebbe dover rimanere a casa
Il tuo futuro? Ci hai pensato o in questo momento è irrilevante?
Se avessi avuto bisogno di sentirmi più sicuro con un contratto pluriennale lo avrei chiesto da subito. Non l'ho fatto, per cui sono a posto sotto tutti gli aspetti, in questo momento ho solo bisogno di poter star bene con il mio lavoro e con i miei collaboratori. Qui ho trovato persone professionali e rispettose dei ruoli, abbiamo tutti gli stessi obiettivi e a giugno faremo le nostre valutazioni, il tutto per il bene della Juventus e dei tifosi della Juventus ai quali dobbiamo assoluto rispetto. Se le cose saranno soddisfacenti per tutti si parlerà di altro
Quali sono i rischi domani? Come si può sopperire ai problemi evidenziati dalla squadra?
I rischi non sono quello che non riusciamo a fare noi, sono quello che non ci fanno fare gli altri. Noi vorremmo essere sempre bellissimi, però poi ci sono gli avversari. Io mi metto anche a confronto di quello che fanno gli altri, nell'ultima partita il Como ha vinto a Lecce con un risultato abbastanza rotondo, ma se si va a vedere come hanno vinto, il risultato non sarebbe dovuto essere così rotondo. Bisognerebbe avere sempre la forza di mettere sotto gli avversari, ma non è così, saper soffrire fa parte del quotidiano. Noi domani proveremo sempre a fare la partita, ma per forza di cose saremo anche costretti a rincorrere gli avversari.
Vuole commentare le parole di Conte sulle differenze tra Napoli e le altre big?
Dal punto di vista tecnico ha ragione, io non ho niente da invidiare alla sua squadra, dal punto di vista strutturale e delle attrezzature anche ha ragione, quando sono arrivato alla Juventus ho trovato la barriera mobile per gli allenamenti sulle punizioni, a Napoli non c'era, per cui sulle attrezzature siamo avanti
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