Vlahovic riflette dopo l'assist di Spalletti: questa volta dirige la Juve
Le parole di Spalletti hanno fatto capire sia ancora possibile il matrimonio bis tra la Juve e Vlahovic, ma con rapporti di forza diversi rispetto a qualche settimana fa. "Porte aperte, ma Dusan deve citofonare", la sintesi del tecnico su un argomento comunque a lui caro, vista la stima nei confronti del serbo, da sempre il suo centravanti titolare. In buona sostanza deve essere il centravanti a farsi avanti e anche in tempi ristretti. La società bianconera è ben disposta a sedersi di nuovo attorno ad un tavolo, questa volta però è lei distribuire le carte. Carnevali e Massara hanno le idee chiare: biennale da 6,5 milioni l'anno e bonus alla firma notevolmente inferiore a quello preteso da Milos, papà-agente del giocatore. Le esigenze di bilancio sono preminenti, tanto in più dopo la mancata qualificazione alla Champions League, quindi con una sessantina di milioni di euro in meno da spendere. Prendere o lasciare.
La Juve dunque aspetta la mossa di Vlahovic. Dopo la scadenza del precedente contratto, l'attaccante pensava e sperava che qualche top club europeo bussasse alla sua porta, niente da fare. L'unica proposta è del Besiktas di Vincenzo Italiano, 8 milioni netti stagionali, ma Dusan vuole continuare a giocare in un campionato più competitivo di quello turco. Dal canto suo, per ingaggiare un centravanti, la Juve deve spendere tanti soldi, vedi le difficoltà di riportate alla Continassa Kolo Muani, lo stesso Sorloth non costerebbe poco, quindi se facesse un nuovo contratto a Vlahovic risparmierebbe tanti soldi in termini di cartellino. Spalletti ha lanciato l'ultimo messaggio al serbo: se vuole tornare alla Juve deve fare un notevole passo indietro rispetto alle pretese di qualche tempo fa. Non resta che aspettare i prossimi giorni.
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178

