Bonucci: "Ho sempre tifato la Juve. Con Conte la svolta della mia carriera"
Intervenuto come ospite del podcast "Il fienile" di Luca Zaia, l'ex calciatore della Juventus Leonardo Bonucci si è soffermato su diversi momenti della sua carriera alla Juventus, dal rapporto con Antonio Conte e con Massimiliano Allegri fino all'importanza di Cristiano Ronaldo nello spogliatoio. Queste le parole dell'ex capitano sugli allenatori: "Conte? Mi ha cambiato la carriera anche se all’inizio voleva mandarmi via. Ci misi anche del mio: quell’anno mi sono sposato e sono andato a fare il viaggio di nozze per tre settimane, siamo andati con gli amici quindi poi sai come funziona: una mangiata e una bevuta di più, oltre a qualche festa. Sono tornato che non ero proprio nel mio peso forma. Mister Conte queste cose le odia. Al secondo allenamento avevo i crampi. Così lui fece chiamare il mio procuratore dalla società perché mi considerava come quinto difensore. Alla fine peò è andato tutto per il meglio. Con Allegri invece, abbiamo sempre avuto un rapporto molto sincero e diretto, e ci siamo sempre confrontati. A me l’unico momento che non mi è piaciuto è quello, che magari affronteremo dopo, in cui mi ha messo fuori rosa e non l’ha affrontata in prima persona. Per il resto non posso lamentarmi di niente".
Sull'allenarsi insieme a Cristiano Ronaldo: "Devo dire che è stato un esempio. Lui è un leader, un trascinatore perché comunque il modo che aveva di sentire la partita, di stare in partita, ti spingeva a dare sempre il massimo. Poi è un vincente perché non voleva perdere nemmeno al torello cinque contro due, quindi non voleva andare mai in mezzo. Ha spinto tutti noi a a dare qualcosa in più anche durante l’allenamento".
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