Cambiaso a Sky: "La peggiore prestazione da quando c'è Spalletti"

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di Fabiola Graziano

Al termine della pesante sconfitta per 2-0 subita in casa contro il Como, il difensore della Juventus Andrea Cambiaso è intervenuto così ai microfoni di Sky Sport:

"Sicuramente, a mani basse, è stata la peggiore da quando c'è il mister. Oggi purtroppo fase offensiva, fase difensiva, non ha funzionato veramente niente e dobbiamo analizzare quello che è successo. Domani lo analizzeremo con calma, con lucidità e vedremo come migliorare.

Come me lo spiego? È difficilissimo dirlo, nel senso che non lo so. Poi soprattutto adesso, a caldo, è complicato analizzare la partita, dobbiamo rivederla e domani analizzeremo quello che è successo. Come mai non lo so, perché oggi veramente, rispetto alle altre partite, è andata proprio male.

Se c'erano strascichi dopo le ultime gare giocate in 10? Se è più una questione fisica o mentale? Per me fisica non è, nel senso che anche loro hanno giocato, hanno giocato anche dopo rispetto a noi, quindi non è una questione fisica. Probabilmente è una questione mentale, nel senso che oggi la situazione del campo era proprio che eravamo messi male perché non riuscivamo a trovare le distanze per uscire, per uscire bene e anche in fase offensiva eravamo un po' sparsi per il campo, c'erano poche occasioni, pochi passaggi, tanta fretta, tanti passaggi sbagliati. Ripeto, domani col mister lo dovremmo analizzare, però con lucidità. Bisogna essere un po' più bravi ad essere un po' più lucidi. Anche oggi, dopo l'1-0, siamo stati troppo frettolosi.

Siamo poco sicuri? Sì, cioè, è facile da dire adesso che abbiamo preso 15 gol in cinque partite, quindi adesso, la cosa più semplice è dire: 'Ecco adesso non siamo più sicuri, abbiamo paura'. Secondo me siamo stati lunghi, avevamo distanze troppo lunghe sia in fase offensiva che in fase difensiva, e quindi non riuscivamo mai a trovare i passaggi giusti, nei momenti giusti, con la forza giusta. E al contrario difensivamente eravamo troppo lunghi e non riuscivamo mai ad accorciare nei tempi giusti. Secondo me la difficoltà principale di oggi è stata questa. Non sono d'accordo sul fatto mentale, che adesso siamo un po' più paurosi, secondo me no, secondo me è più un problema di distanze, di modi di stare in campo".