Quella difficoltà a salire da dietro, un problema che Spalletti considera "vecchio"
Quando la Juventus deve ripartire, questo è un dato di fatto, perde tanti tempi di gioco, ci mette tempo a trovare le linee di passaggio e manca quell'intuizione che serve a velocizzare le ripartenze. Unica eccezione il gol del vantaggio nato da una rapida, efficace e precisa ripartenza che ha portato al vantaggio firmato da Celik. Ma per il resto, sembrava un film già visto. Un problema atavico, basta tornare sin dai tempi del secondo ciclo di Allegri, passando per la lentezza della manovra di Motta e quella farraginosa di Tudor. Non è un caso che Spalletti l'abbia commentata in questo modo: "Si chiedevo alla squadra più volta di salire, siamo un po' abituati, è un problema che viene da lontano, non ci si sente a nostro agio a prendere campo.
Dobbiamo andare alla stessa velocità della palla è lei che comanda. Oggi però è andata meglio, abbiamo scelto di fare diverse volte l'uno contro uno e anche bene. Ritmo bene ma abbiamo preso due gol che non dobbiamo prendere".
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