Juve, sei nomi per tornare grande: Senesi, Tonali, Bernardo Silva, Kessié...
La Juventus sta guardando al mercato con un obiettivo chiaro: rinforzare la rosa in ogni reparto, ma senza perdere di vista equilibrio tattico e sostenibilità economica. Nei colloqui in corso e nelle osservazioni sul campo emergono sei nomi in grado di imprimere carattere e qualità immediata. Immaginarli in questo contesto di squadra, con Spalletti ad allenarli, Bremer, Kalulu, Yildiz, Thuram, significa pensare a una Juve di nuovo super competitiva.
A destra, Mingueza rappresenterebbe infatti un’opzione concreta e versatile. Il Celta Vigo gli ha permesso di crescere sia come terzino che come esterno basso in linea a quattro: sa chiudere sul cross, difendere in proiezione e accompagnare l’azione con discreta continuità. La Juventus potrebbe contare su di lui per dare fluidità al gioco sulle fasce e allo stesso tempo protezione alla retroguardia.
Sulla linea difensiva centrale, Marcos Senesi offrirebbe il fisico necessario per dominare duelli aerei e corpo a corpo. La sua lettura della partita e la capacità di impostare dal basso completano il profilo: non un giocatore da pura rottura, ma uno in grado di costruire equilibrio tra densità difensiva e fase di possesso. Con Bremer accanto, si completerebbe il reparto.
Juanlu Sánchez completerebbe il pacchetto difensivo e garantirebbe alternative sulle corsie laterali. La sua esperienza in Liga e le caratteristiche dinamiche – corsa, cambio passo e propensione offensiva – lo rendono utile non solo in una logica di sostituzione, ma anche come soluzione tattica per momenti di partita in cui serva pressione alta e ampiezza sul campo.
A centrocampo, la Juventus sogna Tonali. La capacità di dettare i tempi, di proteggere la difesa e di cambiare ritmo con passaggi verticali è ciò che manca al reparto. La sua presenza darebbe struttura e continuità alle manovre, permettendo agli inserimenti degli esterni e degli attaccanti di svilupparsi con maggiore ordine. Franck Kessié, in uscita dall’Al-Ahli, offre invece fisicità, capacità di recupero palla e inserimenti in zona gol. Il contrasto tra i due profili – Tonali più geometrico, Kessié più dinamico – garantirebbe equilibrio e imprevedibilità. In un centrocampo a tre con Kephrem Thuram sarebbero da scudetto.
Infine, Bernardo Silva rappresenterebbe un colpo ambizioso per impreziosire la creatività e la qualità nel fraseggio offensivo. La sua abilità nel trovare spazi, nello smistare palla e nell’inserirsi negli schemi a trequartista potrebbe aumentare le soluzioni offensive, permettendo alla Juventus di non dipendere esclusivamente dai terminali d’area. Con Yildiz, dietro a una punta, formerebbe una coppia fantastica. Se tutti questi innesti venissero davvero concretizzati tra gennaio e giugno, la squadra bianconera avrebbe più strumenti per competere su più fronti: una difesa solida e versatile, un centrocampo equilibrato e capace di dettare il ritmo, e una fase offensiva che alterna finalizzazione e costruzione.
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