Pavan: "Juve coraggiosa sul mercato ma prudente sul tema plusvalenze e bilanci"
Su Sportitalia.com, Massimo Pavan ha parlato delle vicende in casa bianconera, tra mercato ed extra-campo: "La Juventus prova ad accelerare sul mercato, soprattutto nel reparto offensivo. Il nome più caldo resta quello di Alexander Sorloth, sempre più vicino dopo l’intesa raggiunta con il giocatore, il centravanti norvegese rappresenta una delle piste principali per rinforzare l’attacco bianconero e dare maggiore peso a un reparto che necessita di certezze, il norvegese ha detto si, ma si deve chiudere per evitare le solite lunghe attese. Accanto alla pista Sorloth, non è tramontata l’ipotesi Randal Kolo Muani, la trattativa con il PSG resta più lenta e complicata, ma la Juventus continua a monitorare il francese, considerato un profilo ancora utile per alzare il livello offensivo. Il francese vuole la Juve ed ha anche manifestato la volontà di ridursi l’ingaggio, ma bisogna accontentare il Psg e già lo scorso anno è andata male. La Juventus ha problemi, dubbi e molte decisioni da prendere, ma almeno sul mercato sembra voler attaccare. Il punto è capire se saprà farlo con rapidità e lucidità, senza restare ancora una volta prigioniera delle proprie zone d’ombra".
Ma ha aggiunto: "Mentre la società si muove in avanti sul mercato, resta più prudente sul tema plusvalenze e bilanci. Il procedimento legato al bilancio chiuso al 30 giugno 2022, nato nell’ambito dell’inchiesta Prisma, si è chiuso con l’archiviazione disposta dal GIP di Roma. Restano domande inevitabili. Perché sul piano sportivo la Juventus ha già pagato con 10 punti di penalizzazione e l’esclusione per un anno dalle coppe europee? Perché alcuni filoni si chiudono in un modo e altri hanno prodotto conseguenze pesantissime? E soprattutto: quanto hanno inciso davvero valutazioni, interpretazioni e tempistiche diverse nella gestione complessiva della vicenda? Le domande restano senza risposte, va bene, erano bilanci di anni differenti, ma se un principio contabile viene utilizzato nel 2022, possibile che gli stessi amministratori non lo hanno utilizzato anche nel 2021 e nel 2020, oltretutto con l’emergenza covid. Ancora una volta situazione da due pesi e due misure. Attenti alla sentenza della Corte di Giustizia Europea, Andrea Agnelli potrebbe prendersi delle belle rivincite, vedremo…".
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