Pedullà: "La Juve doveva sapere che un attaccante sposta gli equilibri"
"Un attaccante vero sposta gli equilibri, soprattutto da gennaio in poi. Dovrebbe saperlo anche la Juve, meglio ancora avrebbe dovuto saperlo visto che non si è degnata di accontentare Luciano Spalletti". Così inizia l'editoriale di Alfredo Pedullà su Sportitalia.com, che dedica in parte ai bianconeri. "Faccio un esempio che avrebbe dovuto avere la precedenza con il senno del primo, non adesso che il mercato invernale è finito da qualche settimana. Se Malen fosse andato a Torino bianconera piuttosto che a Roma giallorossa, sarebbe stato un bel modo per accontentare un allenatore che aveva bisogno di certezze. Invece, hanno fatto quattro o cinque volte il giro del palazzo tornando a casa con le mani vuote. Questo resterà un errore imperdonabile di Comolli, compresi i suoi collaboratori che hanno fatto il giro d’Europa, tornando a casa con le mani vuote come quello scolaro alla prima gita scolastica che perde i tre voli a disposizione e resta a casa".
E ha concluso dicendo: "Brava la Roma a giocare di anticipo mentre gli altri perdevano tempo e Chiellini spiegava in modo goffo – a pochi minuti dalla sfida di Parma – che la Juventus non stava trattando Icardi quando lo aveva corteggiato spudoratamente qualche ora prima in call conference. Certo, tutti possono sbagliare, ma ci sono errori imperdonabili e che rischiano di pesare non poco quando sarà il momento di tirare le somme e di verificare se la musichetta della Champions suonerà anche nella prossima stagione".
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