Sorrentino: "Ancora oggi mi ricordano per il rigore parato a Ronaldo"

Sorrentino: "Ancora oggi mi ricordano per il rigore parato a Ronaldo"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Serra
Oggi alle 06:45Altre notizie
di Daniele Petroselli

L'ex portiere Stefano Sorrentino ha parlato a Radio TV Serie A della sua carriera e ha ammesso: "Ancora oggi nonostante 300 presenze in Serie A la prima cosa per cui mi ricordano è il rigore parato a Ronaldo (ride, ndr). È chiaro che quando hai la fortuna di parare il rigore al calciatore più forte del mondo ti ricordano per quello. Personalmente fa grande curriculum anche se poi quella partita l’abbiamo persa 3-0, quindi non è un rigore a cui sono particolarmente affezionato. Essere stato il primo portiere a parargli un rigore ma anche l’unico in Italia a cui Ronaldo non ha segnato è una grande soddisfazione personale ma quello che conta alla fine è il risultato di squadra".

E ha raccontato anche un particolare: "Inizio nel settore giovanile della Juventus, ero un ragazzo con tanti sogni e ricordo che noi ci allenavamo nei campi di fianco alla prima squadra, una cosa che adesso non si fa più. Vedere portieri come Tacconi e Peruzzi era qualcosa di unico. Io, finito allenamento, rimanevo lì a guardarli cercando di prendere il più possibile da loro, è stata la mia vera scuola e la mia fortuna nella crescita. Ad un certo punto la Juventus mi ha scartato e dentro di me è partito un qualcosa di diverso che mi ha spinto a dare di più. Sono passato poi al settore giovanile del Torino con cui ho debuttato in prima squadra. In maglia granata ho fatto più di 100 presenze. Anche in una cosa negativa come una bocciatura bisogna avere la forza di prendere ciò che c’è di positivo e rialzarsi".