Juve: i numeri sono ottimi ma bisogna migliorare gioco e collegamenti
La Juve riprende il filo interrotto dai mondiali e lo riannoda con un successo. Una gara difficile quella di Cremona, e si sapeva, che porta in carniere l’ennesimo 1-0 in trasferta, il quarto di fila, decretando un filotto di rilievo. Le cifre in casa bianconera sono ottime, segno che qualcosa è cambiato dopo il pessimo inizio stagionale, connotato da troppi alti e bassi, ma la squadra di Allegri deve migliorare sotto il piano squisitamente della costruzione gioco e della gestione dei rischi all’interno della gara.
Numeri di livello: 7 vittorie consecutive, porta inviolata, miglior difesa del campionato, con zero gol presi e ben 13 reti realizzate negli ultimi match giocati
Chiesa: segnali molto positivi da parte di Federico che, entrato dopo una decina di minuti dall’avvio della seconda frazione, ha messo in campo corsa, serpentine, conclusione veemente finita di poco fuori e un recupero prodigioso con uno scatto di 60 metri, a coprire la difesa su ripartenza della Cremonese. La gamba è tonica e il ragazzo sta crescendo a vista d’occhio
Conclusioni a rete: la Juve ha finalizzato, a parte la punizione vincente, almeno otto volte verso la porta difesa da Carnesecchi. 4 conclusioni nel primo tempo: 2 tiri mancini di Soulè ben parati dall’estremo grigiorosso, un tiro a giro di Miretti di pochissimo alto, e una sassata di Kostic uscita di un palmo. Anche nella ripresa, oltre al gol millimetrico di Milik-sempre puntuale il suo apporto- la Juventus ha ampiamente sfiorato la rete con Gatti, di poco a lato, Chiesa sull’esterno della rete, Rabiot parato e la mega occasione, in mischia, di Kean, respinta casualmente dal portiere, posizionato a meno di un metro, sulla riga di porta. Finalmente Madama conclude e spesso si rende pericolosa, contrariamente a quanto accadeva nei primi mesi della stagione. Segno che qualcosa in positivo è mutato, oltre a fame ed attitudine rinnovate, finalmente investite dal diktat di provare sempre a vincere
Giovani: Bene Miretti, Soulè positivo sacrificandosi in un ruolo non suo per via dell’emergenza continua creata dagli infortunati, discreto Gatti, Fagioli invece si è visto poco, mentre Kean ha inciso nei minuti in cui è entrato a gara in corso
Fattori da migliorare: gestione della palla spesso poco veloce, se non lenta, impostazione con alcuni barocchismi da evitare, pochi cambi di ritmo, che fanno sempre la differenza, soprattutto con uomini come Rabiot e Chiesa sul terreno di gioco. La difesa alcune volte ha balbettato ed è parsa non così solida come raccontano le cifre di cui sopra. Concludendo, la Juve ha necessità di far lievitare la gestione della sfera, il gioco sulle corsie laterali e i meccanismi tra i reparti che, talvolta, appaiono laschi e poco legati
Vittoria importante quella di Cremona ma è già ora di voltare pagina. Ora sotto con l’Udinese, compagine tosta, quadrata, fisica ed estremamente pericolosa da affrontare: sabato, ore 18 allo Stadium, la Juve vuole continuare la cavalcata, in rincorsa, verso la testa della classifica, magari recuperando qualche pedina che può far crescere il tasso qualitativo da scatenare sul prato verde.
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