Juve-Spalletti semaforo verde per il rinnovo, ma a certe condizioni
Spalletti è un allenatore a vocazione offensiva, quando però gli viene chiesto del suo rinnovo con la Juve, indossa i panni del difensore vecchio stampo. Quanto meno fa melina. “Devo meritarmelo come Kenan”, la sua risposta nel giorno in cui c'è stato il prolungamento di Yildiz. In realtà la società ha già parlato con lui e pare si possa andare verso la continuazione del matrimonio, a prescindere da come finirà la stagione. Lucio ha la stima della squadra, della dirigenza e soprattutto di Elkann. I due pare si confrontino spesso. Del resto l'ex ct azzurro ha preso in mano questa truppa all'undicesima giornata di campionato. Il gruppo non godeva di ottima salute, anzi. In pochi mesi tutto è cambiato. C'è la sensazione netta della ricostruzione, la squadra ha una sua identità, i giocatori seguono le indicazioni del loro capo e tutti remano dalla stessa parte. Sotto il profilo caratteriale il salto di qualità è stato importante, anche di elementi apparentemente smarriti, salvo qualche eccezione. Il tonfo di Istanbul ha rallentato la crescita, in realtà da qualche gara si sono evidenziati problemi di tenuta difensiva, uniti a quelli atavici in fase realizzativa. Nel post Galatasaray il tecnico bianconero ha parlato di tre passi indietro. Guai però a cancellare i progressi. Bisogna voltare subito pagina perché c'è la corsa al quarto posto. Fondamentale per programmare la prossima stagione. Con Spalletti? Nulla di ufficiale fino alla firma, come detto la risposta è molto vicina al sì, per i motivi di cui sopra.
La società e la proprietà ritengono l'allenatore di Certaldo l'uomo giusto per riportare la Juve a primeggiare. I risultati non eccelsi degli ultimi tempi non hanno modificato questa convinzione. Spalletti si sente a suo agio nel mondo bianconero, ma per tornare a vincere servono rinforzi. Come è giusto che sia, l'ex ct azzurro vuole voce in capitolo sulle scelte, in modo da costruire una squadra a sua immagine e somiglianza. Nella quale sono comprese anche alcune conferme. Dopo Yildiz occhi puntati su McKennie, senza escludere un tentativo per trattenere Vlahovic, il centravanti di Lucio, non a caso lo aveva schierato titolare, ignorando David e Openda. L'infortunio poi ha fermato il serbo. Il discorso mercato vale anche per le uscite, ci sono calciatori inadatti al gioco di Spalletti (un numero non banale), quindi la cessione sarebbe auspicabile. I nomi sono intuibili, basterebbe vedere lo scarso utilizzo di alcuni elementi, anche quando è in emergenza. Sul fronte acquisti, la qualificazione in Champions League certo avrebbe un peso enorme rispetto ai soldi da investire. Quindi massima concentrazione in vista delle prossime tappe: Como allo Stadium e trasferta in casa della Roma, in mezzo il retour match con il Galatasaray, serve serve una grande impresa per passare. Tra qualche settimana (possibile durante la sosta per la Nazionale) ci si potrà sedere attorno ad un tavolo e mettere il nero su bianco rispetto al rinnovo contrattuale di Spalletti. In questo momento, una delle poche certe della Juve.
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178
