Juventus non bella ma essenziale. Il gruppo come collante per superare i limiti . Crescere è necessario,ma basta con i processi alle vittorie!

Juventus non bella ma essenziale. Il gruppo come collante per superare i limiti . Crescere è necessario,ma basta con i processi alle vittorie!TUTTOmercatoWEB.com
martedì 7 novembre 2023, 15:35Editoriale
di Alessandro Santarelli

Quanti anni erano che non vedevamo una squadra che lottava, unita compatta e..granitica? Diversi, almeno nello spirito e nella voglia. Dove non c’è la qualità subentra la fame e la determinazione, dove non ci sono i campioni, vince il gruppo. Questa è la fotografia, ancora da definire nei dettagli, delle prime 11 giornate di campionato della Juventus. Una sbandata clamorosa, quella di Reggio Emilia, un primo tempo buttato, quello con casa con il Bologna, e una ripresa asserragliata a protezione di un pareggio, a Bergamo. Poi vittorie, alcune belle, in casa con la Lazio e con il Torino in trasferta a Udine Empoli e Milano , altre essenziali come quella con il Lecce,  per arrivare a quelle di cuore, vedi domenica a Firenze e con il Verona. Belli? No, ma funzionali. Spettacolari? Raramente, ma la classica parla chiaro. E sinceramente mi fanno ridere, anzi mi fanno tenerezza, quei pochi oltranzisti talebani che arrivano a dire che la vittoria se non corredata dal bel gioco non conta nulla. Conta eccome amici miei, conta ancora di più quando sei costretto, per scelte ed emergenze a puntare su un centrocampo ridotto all’osso, e con una rosa di non eccelsa qualità. Vedere la Juventus al secondo posto in classifica fa bene al cuore, vedere la Juventus andare ad espugnare prima Milano e poi Firenze, ci regala qualche piccola grande soddisfazione dopo il fiele assaggiato in questi ultimi anni.

Non è bello lasciare a bocca aperta tutti coloro che non aspettano altro che vomitare odio sui nostri colori? Non è bello capire che la paura torna a fare 90 soprattutto al cospetto di una squadra giovane con delle lacune ma che non molla mai? Oltretutto in un momento in cui è difficile fidarsi del mondo che ci circonda. Sei gol annullati in 11 gare, episodi vivisezionati come neppure i Ris di Parma farebbero, eppure eccoci li, a due punti dalla corazzata Inter e con un buon margine di vantaggio sul fatidico quarto posto.  Allegri sta facendo di necessità virtù, e in un momento in cui le vittorie contano, perchè contano come sempre, per quale motivo dobbiamo fare processi? E processi a cosa al mondo di vincere? Certo al sottoscritto piacerebbe dominare in lungo e in largo le partite, non vedo l’ora di tornare a farlo, con la vittoria a corollario, ma in questo momento dobbiamo capire qualità e limiti della squadra. Prendiamo la vittoria di Firenze. I viola di Italiano hanno tenuto il pallino del gioco, troppo per i miei gusti, ma alla fine hanno tirato in porta solo una volta in più della Juve, e delle 25 conclusioni totali, ben 19 sono arrivate da fuori area con un indice di pericolosità molto basso. Rivendendo con  calma e a cuor leggero la gara, ci si accorge che Szczesny nel secondo non fa una parata, e che quella più difficile arriva sul calcio di punizione di Biraghi. Italiano rappresenta uno dei modelli della nuova generazione di allenatori che va tanto di moda e sapete quanto mi piaccia e lo stimi, ma i numeri parlano chiaro: positività, calcio offensivo ma anche tre sconfitte consecutive senza segnare una rete. Mi direte, che non ha qualità in attacco. Vero, stesso discorso a quale può appellarsi Allegri parlando del centrocampo.

Dobbiamo migliorare, perché la Juve ha fatto vedere di poter e saper giocare in modo diverso, ma per adesso godiamoci questo secondo posto e questo momento. Ps. Continuiamo a ringraziare quei colleghi che ogni fine settimana prevedono sconfitte della Juve. Vi prego continuate cosi, state diventando i nostri talismani...