Ancora rinforzi… per battere le ultime della classifica

Ancora rinforzi… per battere le ultime della classificaTUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 00:01Editoriale
di Mirko Nicolino
Per evitare l'ennesima rivoluzione il piano della proprietà Juve nell'immediato è quello di rafforzare la squadra sulle indicazioni si Spalletti ma...

Da alcuni giorni non si parla di altro: Luciano Spalletti confermato e Juventus che torna sul mercato a gennaio per provare a colmare le lacune lasciate dal mercato estivo. Posto che è un dato di fatto che il tecnico di Certaldo non sia mai del tutto stato accontentato e che la rosa bianconera abbia delle lacune qualitative, viene normale chiedersi se anche questi nuovi investimenti previsti serviranno a cambiare la rotta.

Sì, perché da un anno a questa parte la Juve perde stabilmente punti contro le ultime della classifica. E come dicevano quelli che capiscono di calcio quando c’erano i vari Pirlo, Allegri, Motta e Tudor? Ah, sì: possibile che per battere le ultime della classifica servano i giocatori del PSG o del Barcellona? “Possibile che i calciatori della Juventus siano più scarsi di Boloca?”. Strano che questi discorsi non si sentano più…

Perché a Luciano Spalletti manca una punta di ruolo da sempre, ma possibile che non si riesca nemmeno a battere Cagliari e Sassuolo, entrambe sconfitte dal Monza? Ogni partita ha una storia a sé ed è fin troppo evidente che le squadre che devono salvarsi abbiano un atteggiamento più prudente quando affrontano la Vecchia Signora. C’è da prendere atto, però, che questa squadra non abbia un piano alternativo quando gli avversari si arroccano in difesa e sembra che tutti ormai sappiano quale sia il modo per bloccare Juve di Spalletti.

È chiaro che avere in campo uno come Osimhen aiuterebbe e non poco, ma non è nemmeno normale continuare a bruciare attaccanti, centrocampisti e difensori (perché i numeri dicono che con Spalletti la fase difensiva è diventata un colabrodo), che appena poi lasciano la Juventus tornano ad essere giocatori apprezzabili e apprezzati.

Insomma, giusto che la dirigenza voglia provare ad evitare l’ennesimo cambio di allenatore visti i precedenti degli ultimi anni, ma viste le difficoltà economiche e il Fair Play Finanziario, e soprattutto risultati alla mano, c’è davvero la certezza che un nuovo sforzo sul mercato riesca a cambiare la situazione? I nuovi acquisti arrivati in estate stanno facendo meglio dei vari Openda, David e compagnia? E ancora, se comunque il destino di Spalletti sembra segnato in vista della prossima stagione (occhio sempre a Simone Inzaghi con Antonio Conte, ve ne parlo da tempo), ha senso continuare a prendere giocatori seguendo le sue direttive per poi azzerare nuovamente a giugno?

Se davvero la Juventus vuole uscire da questo “anti-ciclo” come lo definisce Giorgio Chiellini, deve ricominciare ad avere un certo peso dall’alto. Il mercato lo fa in primis la società, che deve costruire uno zoccolo duro attorno al quale poi plasmare la squadra in collaborazione con l’allenatore. Bisogna tornare a far “arrabbiare” gli allenatori come faceva Marotta con Conte e Allegri, o come faceva Moggi con Lippi, Ancelotti e compagnia.