Raffaeli a RBN: “Sentenza iniqua per la Juventus, ma d'altronde trovare un cattivo che riabiliti tutte le altre è la strada più facile”

Raffaeli a RBN: “Sentenza iniqua per la Juventus, ma d'altronde trovare un cattivo che riabiliti tutte le altre è la strada più facile”TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
mercoledì 25 gennaio 2023, 19:07Esclusive
di Alessio Tufano

"Cose di Calcio" con Antonio Paolino. Ospiti: Niccolo' Ceccarini (dir. Tuttomercatoweb), Massimo Raffaeli, Stefano Salandin (Tuttosport).

Il docente e critico letterario, nonché conduttore radiofonico Rai Massimo Raffaeli ha commentato il difficile momento della Juventus nel corso di “Cose di Calcio” su Radio BiancoNera: “Certamente sono un po' 'ammaccato' per ciò che sta accadendo, è inevitabile. Da una parte ho la sensazione che ci siano state effettivamente delle irregolarità, dall'altra questa sentenza mi sembra inverosimile. Io sono un appassionato e non un giurista, ma qui si è intervenuti a piedi pari con una sentenza nata da una procedura medievale, a porte chiuse e dopo pochi giorni di istruttoria. Io ho visto solo qualche processo in televisione, ma quando mai la richiesta del pm viene quasi raddoppiata da un giudice terzo? Sono basito. Mi chiedo perchè tutto questo, soprattutto alla luce del fatto che tutte le altre squadre vengono assolte. La realtà è che trovare il cattivo è molto più facile e permette di riaccreditare tutte le altre, anche se in questo caso che ci sia qualcosa che non va l'hanno capito un po' tutti. Nel 2006 ricordo gli sfottò degli altri tifosi, ma stavolta non credo finirà allo stesso modo perchè l'inverosimiglianza tra i due casi mi sembra abbastanza evidente. Magari questo svarione potrà servire a riformare finalmente questo diritto sportivo, fondato sulla nozione di colpevolezza e non di innocenza. Spero che la società con grande stile ma con grande fermezza si faccia sentire. Trovo una cosa molto positiva che si stiano appianando i rapporti con l'UEFA perchè la Juve ha bisogno di quella sponda, ed è tempo di dire addio alla follia della Superlega, un progetto che dimostra come si stesse cercando di ripianare un bilancio che non si sapeva più come ripianare. Nel futuro del club vedo all'orizzonte un ridimensionamento drastico, campioni costati tantissimo se ne andranno, anche perchè Elkann non può continuare a mandare fiumi di denaro, però non tutti i mali vengono per nuocere, dopo il 2006 la Juve è rinata e adesso ha la possibilità di far giocare i giocatori promettenti del vivaio”.