Metamorfosi

Metamorfosi
Oggi alle 07:30L'endovena - dritto al cuore del problema
di Fabrizio Rizzo


Una delle opere piu’ sconvolgenti ( o perlomeno tra quelle che io abbia letto….) e' " La metamorfosi " di Kafka, in cui si narra la storia di una metamorfosi di un essere umano , un uomo moderno, in un insetto, un individuo  metaforicamento scarto della società’ , negletto di una popolazione allorquando diventa improduttivo, evidenziando la fragilita’ dei legami sociali basati su opportunismo e pregiudizio verso il differente.
Senza cadere nel feroce sarcasmo , non e’ che qualcuno della nostra squadra si sia tramutato in formica o cicala, anche se per qualche passaggio del libro si potrebbe intuire come la metamorfosi verso esoscheletri si stia identificandone adesso in qualche nostro giocatore,  o in genere si stia esalando un qualche  altro incantesimo che piano piano li trasformi in esseri meno performanti. Sicuramente non adatti, di certo incoerenti  al proseguio di questo campionato con la nostra maglia ( non quella esibita contro i comaschi per favore….). In netto contrasto con Var arbitri e affini, che evidentemente sono la realta’ di questo sport danneggiato dalle regole astruse e peggiori applicazioni dei regolamenti AD PERSONAM, che noi diffidiamo a concepire ( ma forse dal futuro mondiale un paio di tasselli sono stati rinforzati). Dopo la splendida ma infruttuosa partita di coppa  di mercoledi’ scorso, parabola epica di una rimontona che si spegne nelle polveri bagnata adesso di David, poi di Zhegrova poi di tutti i fiocinatori ( non si contano le pallonate scagliate contro gli ottomani), arriva puntuale come le tasse, la partita  di Roma, dove arriviamo in debito d’ossigeno, spompati nei muscoli e nel cuore. Finirà 3-3 , per noi bicchiere pienissimo visto l’andamento del match, per loro da mangiarsi le mani, per non averci allontanato a meno 7, in considerazione che loro hanno alcune gare toste( io non starei tanto sereno neanche per Pisa Udinese…dato che abbiamo gia’ dato controprova della nostra vulnerabilita’) e L’Europa League ancora in piedi. Comolli ha piu’ e piu’ volte visto le nostre recenti uscite, rese ancora piu’ impietose per un ennesimo calcolo errato della sua APPLICAZIONE “algoritmo per tutti” ( il compianto Rino Marchesi, elegante erede di una calcio che fu, sarebbe inorridito…)
Per non spendere subito rischiamo di perdere diversi milioni del piazzamento champions. Pazienza dico, tanto ripartire per ripartire almeno non avremo alibi , avremo piu’ tempo per crescere sani. Gli alberi di bambù d’altronde per 3 anni non danno dimostrazione di se, facendo penare chi li annaffia alla morte, esplodendo dopo che per un po più di  mezzo lustro  hanno fortificato radici nel sottosuolo. Potrebbe essere questa la nostra favola, a patto che non ci si innamori ancora di meteore calcistiche.

Ormai non si contano piu’ i Koop, David, Openda, Di Gregorio, Gonzales, Luiz ( e mogliera), Arthur…. me ne scordo anche altri, con buona pace per le nostre coronarie. Rifondare ha un senso se a fare calciomercato sara’ Spalletti ( e Chiellini), ma se la presunzione di Comolli ed Elkann si tramuterà’ in ingerenze, allora saremo per l’ennesimo anno spacciati. Lo dico con rammarico, perché quando parliamo di torti arbitrali e VAR da Bar, non illudiamoci che faranno la fine di una bollasi sapone, ma dobbiamo rassegnarci al loro persistere fastidioso e grigio . ma se avremo ossa robuste, poco importera ’ un rigore non dato sul 5-0. D’altrocanto infatti, a Roma, come in tutte le altre occasioni dove noi siamo stati meritatamente in svantaggio, arbitro e VAR sono stati perfetti. A risultato in bilico e col vento in poppa, veniamo sistematicamente o quasi stroncati dal giocattolo in sede Lissone, oltre che SIA CHIARO, per nostri demeriti.
Ripeto non deve essere un alibi, avviamo la nostra di metamorfosi allontanando queste paranoie, trasformiamoci da Giugno innanzitutto farfalla, non in un insetto qualsiasi...