Dimesso lui, dimessi noi tutti..
Alice nel Paese delle Meraviglie che penso la stragrande maggioranza a di noi abbia quantomeno visto o letto o sfogliato durante la corsa di Alice appresso al bianconiglio, narra appunto le fantasticherie di una ragazzina attraverso gli occhi increduli della propria innocenza; ci insegna a non perdere la capacità di sognare a coltivare l’immaginazione anche da adulti e ad accettare la crescita come un viaggio di maturazione personale.
Questo articolo dovrebbe parlare della disfatta ennesima mondiale, dei non eroi, del blocco Inter che fa affondare piani ed economie estive ( e non solo) di una nazione intera. E, come Alice, spiegare a Gravina , che vive nei suoi paradossi isterici ed irragionevoli che non è assolutamente come sembra, anzi molto peggio ( un po’ come la “ negoziazione creativa” del caso San Siro, spiegata a chi paga IMU e TARI su 3 mq di superficie…). Magari come ad un invito al teatime del cappellaio matto, far finta che la terza bricconata mondiale sia in realtà lo sfondo a elementi e storie più cupe travolgenti ed inquietanti, come ad esempio le motivazioni nerazzurre e ( le uniche vere) della nostra serie B, la meritata espulsione di Kalulu e nulla più. Il blocco Inteer che ci affonda e i casi Bastoni guarda caso ( cose da pazzi) sempre al minuto 41 e 31 secondi ( che sembra una chicca da film ricercati di Kubric). Ed alla domanda su come il Signor Gabriele Gravina stia, accettare sereni il suo buonismo, la sua praticità e le sue magie, quelle che in modo sistematico ci hanno privato di un ennesimo campionato del Mondo ma che ci lasciano in dote il premio e l’ incenso al signor Bastoni, cui non manca alla faccia tosta, la dedizione per la maglia azzurra. Quando ADL incorona Malago’ ed invoca un calcio a 16 squadre con rimborsi dalle nazionali ai club, sa che la dice lunga grossa ma vera, cammina con scarpe di suola nuove in cattedrale, si fa sentire da tutti come vuole che sia. Anche da noi juventini che non gli prestiamo seguito granché, ma che però ( io in primis) apprezziamo il surrogato delle moralistiche dissertazioni ( anche quando in epoca di Covid riuscì a infiocchettarci una bella supposta…. come ricorderemo tutti). E quindi dovrei continuare a parlare di tutte queste belle favole, anziché concentrare la mia penna a sfera su temi meno tossici, quali rinnovo di Spalletti, pensieri al futuro calciomercato a prescindere da dove arriveremo in campionato e , lunedì, se giocherà Dusan, brand new man, forse tirato a lucido senza i suoi “ costosi galoppini”.
Invece sono polarizzato purtroppo a raccontare per la ennesima volta del libro di Roberto Baggio, mai sfiorato altro che letto, da organi federali e gens sana. Libro che parla dei modi e delle maniere su come far semplicemente germogliare campioni all’ombra di DUE TRE stranieri, non di 11 codici fiscali impronunciabili , ma che strizzano l’occhio ai decreti fiscali del governo, salvo poi , gli stessi governatori, La Russa su tutti, sputare nel piatto dove hanno banchettato gargantagruelicamente.
Quindi dovremmo scordarci Bernardo Silva e Lewandoski per fare un favore alla Nazionale maggiore che adesso “ veleggia” al 12.mo posto del ranking mondiale, e che vedrà ( su DAZZONNNN……) appunto i mondiali estivi. Quindi dovremo accontentarci di Tonali, ma con la soddisfazione di cestinare stranieri come Openda David e Koop …. Finalmente!
Lewis Carrol scrivendo di Alice critica le rigide convenzioni sociali vittoriane e celebra la curiosità infantile…libro quindi perfetto al bimbetto Gabriele che si appresta a scoprire la vita e curioso si avvita alla poltrona che gli fruttano 400 milioni di buoni motivi. Certo defenestrato (mi aspetto anche stessa sorte anche per l'illustre Chine' ed altri avvocati di questa stramaledetta giustizia sportiva), ma non mi stupirei se la'ntibiotico Ceferin lo tenesse ancor piu' vicino al calore del suo petto in UEFA, da dove, statane certi, continuerà e con piu' vigore a spararci contro.
Sembrano quasi i due protagonisti della fgase finale del fil KILL BILL volume 1, dove Bill ( iol compianto David Carradine) consola la singhiozzante ( e monca) Sofie Fatale che il male maggiore, quello piu' profondo, dovra' andora esserr perpetratto alla Sposa , Black mamba ( Uma Thurman)... dimenticando pero' quale sia l'epilogo nel II volume... ride ben chi ride ultimo cari voi...
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