sui talloni e senza punte

sui talloni e senza punte
Oggi alle 07:30L'endovena - dritto al cuore del problema
di Fabrizio Rizzo

Poteva essere insidiosa la partita contro il Pisa sabato scorso e per 45 minuti lo era stata. Poi per la legge dei grandi numeri, tolta l’unica punta, ( con la quale statistiche alla mano la vena realizzativa crolla del 700%) ne facciamo 4, facendo passare un buon compleanno a mister Spalletti. E considerando il risultato della Roma, il regalo , nostra Signora del calcio, lo ha fatto anche a noi, milioni di tifosi sperduti nello stivale e nel mondo.
Cambiaso e Thuram in gran spolvero, Yldiz fuori concorso e buon impatto di Boga, che appesantito per quanto possa essere, crea calcio e gol che David , in totale involuzione psichica, non riesce ad effettuare. Per carità non è l’ennesimo morso che diamo a lui ed Openda, però non ci giudichino male se non riusciamo a capire per quale diavolo di motivo l’aria del Piemonte non ispiri né loro né i portieri ( con buona pace anche per chi sta tra i pali, dove si sono susseguiti fenomeni che la storia l’hanno fatta). Certo il Pisa è squadra di basso fondo destinata alla retrocessione ma ricordo anche un modesto pareggio col Lecce e la sconfitta di misura a Cagliari, campi di certo che non sono né Madrid né Wembley. L’elemento che però colgo è che mi rende più frizzante parte dal 3-3 a Roma.
La squadra ha obiettivamente più  inerzia, gioca fino al fischio finale e tappa buchi della sua immaturità ( anzi buchi generati dal l’algoritmo..) con pagine da libro cuore. Si è vero a Roma primo e terzo gol nati da erroracci che NON SI DEVONO PIU’ VEDERE….
Pero’ i gran gol di Chico, e le reti di Boga ( che entra subito carico e motivato) e di Gatti… danno linfa vitale. Tanto più che il degenerato quarto posto, che in altre epoche avremmo abbondantemente distaccato di 30-40 punti, adesso rimane l’unica boa a cui aggrapparci per entrare nell’Olimpo del calcio. Olimpo finanziario, perché i soldini di Elkann stavolta non verranno usati nemmeno a spalmare il rosso in bilancio. E dire che squadre come il Bayern Monaco sono in attivo da 33 anni, scelte oculate , e nessun algoritmo, basta ed avanza gente che di pallone ne mastichi, Kalle Rumenigge ci dice qualcosa? Martedì ad esempio, l'ulteriore scempio subito in Italia grazie alla rifondazione Gravina ed il calcio romantico di Ceferin, squadre europee che passeggiano sui resti dell’Atalanta, Bodo che aveva già distrutto l’Inter ( città che anno abitanti quanto Vercelli….) e Galatasary su cui potremmo dedicare ampie pagine ad un arbitro semplicemente non degno dello sport calcio…Ad ogni buon conto a noi basterebbe che non varchino la val di Susa i profeti del calcio futuro per avere un bilancio sano, assenza di spese folli per gente inutile e possibilmente meno chiacchiere e più fatti ( ci serva da lezione le scoppole che il povero Tudor sta beccando a Londra, la sua malsana e atipica gestione del caso portiere nella notte di Madrid,  e i contratti rifiutati dal genio del calcio Motta). Adesso bisogna andare in guerra contro Udinese Sassuolo e Genoa, intanto... e sperare che le altre perdano quota , per rimetterci alla pari con un destino calcistico che ci aveva voltato le spalle contro Verona Fiorentina Torino Lecce Cagliari Galatasaray.....

Dice il poeta ( rimasto anonimo) “ L’ignoranza è la notte della mente, ma una notte senza luna e senza stelle”...