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Martorelli a RBN: “Chiesa può finire come Dybala. Giuntoli-Thiago Motta ci sta. Sul ritorno di Marotta...”

Martorelli a RBN: “Chiesa può finire come Dybala. Giuntoli-Thiago Motta ci sta. Sul ritorno di Marotta...”    TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
giovedì 8 febbraio 2024, 10:10Podcast
di Quintiliano Giampietro

Giocondo Martorelli (Agente) ospite a "Fuori di Juve"

La Juve prepara il riscatto dopo il ko nel Derby d'Italia che l'ha fatta scivolare a -4 dalla vetta e con una partita in più rispetto all'Inter. Lunedì prossimo sfida contro l'Udinese a Torino. Al momento pare difficile il recupero di Vlahovic, a disposizione invece Chiesa. L'esterno vive una fase delicata tra il rinnovo contrattuale e la possibilità di finire sul mercato la prossima estate. Intanto continuano le voci sul futuro di Allegri, in caso di addio il candidato numero uno per sostituirlo sarebbe Thiago Motta. E spunta un'indiscrezione secondo cui John Elkann vorrebbe riportare Marotta alla Continassa. Questi ed altri temi sono stati trattati in ESCLUSIVA a Fuori di Juve l'agente Giocondo Martorelli.

Martorelli conosce la famiglia Chiesa, in particolare papà Enrico. E sul futuro di Federico alla Juve la pensa così: “E' una situazione delicata. Probabilmente i continui infortuni del giocatore possono far pendere la società verso qualche decisione da prendere in considerazione, anche un'eventuale cessione. Non dimentichiamo che la Juve già con Dybala ha fatto questo tipo di scelta, quindi da qui fino alla fine della stagione sarà importante capire quanto Chiesa potrà dare in campo, insomma il contributo che tutti si aspettano da un giocatore così importante. Non so quale sia la volontà del ragazzo, ma suppongo che la società farà questo tipo di riflessione, le parti si siederanno attorno ad un tavolo e troveranno la soluzione migliore per tutti. Non escludo quindi una cessione, ripeto, anche in virtù di quanto ha fatto la società nel recente passato con Dybala. Non credo il club abbia rinunciato facilmente alle qualità dell'argentino, se non perché si è resa conto che i problemi fisici attanagliavano il ragazzo e lui non riusciva a dare quella continuità di cui un club importante come la Juve ha bisogno da questi grandi campioni”.

Nel podcast l'intervento integrale