Cobolli Gigli a RBN: "Spalletti ha descritto l'identikit di Vlahovic. E su Comolli dico..."
Ospite di Fuori di Juve, trasmissione di Radio Bianconera, è stato l'ex presidente Giovanni Cobolli Gigli, che è partito nella sua analisi sul momento della squadra: "Il finale di stagione? La Juve ha tutto nelle proprie mani. Qualche piacere glielo hanno fatto le altre squadre, ma non si può puntare sempre su questo, sei tu che hai l'imperativo di vincere a Firenze e fare un ottimo derby. Mi sembra che Spalletti abbia le idee chiare, ha fatto anche un'analisi critica su Lecce, dove ci sono stati momenti in cui i giocatori davano molto e altri in cui rallentavano, ed è un problema da risolvere nella testa dei giocatori. A partire dalla Fiorentina".
E sulle parole di Spalletti ha aggiunto: "E' interessante quello che ha detto di Vlahovic, perché ha fatto l'analisi di cui ha bisogno in attacco. Adesso sarebbe opportuno avere un attaccante tipo Vlahovic, il cui problema è il costo, che per la Juve non è sopportabile. Ma ci vuole qualcuno che catalizzi l'attacco, che faccia gol. E gli acquisti fatti con l'algoritmo non hanno dato i risultati previsti, avendo speso anche molti soldi. E' un messaggio a Comolli ma anche per Elkann, perché i soldi li tira fuori lui. E in una situazione come questa poagare Vlahovic 12 mln netti è uno sproposito. Devono essere fatti dei ragionamenti. Come la Roma ha trovato Malen, proviamo anche noi a trovarne uno così. Ho sentito che Elkann ha dei dubbi su Comolli, ma è difficile capirlo ora". E proprio su Comolli ha ammesso: "Arriva un nuovo ad e parla inglese, finora non è stato mai in grado di dire qualcosa in italiano se non poche parole. Blanc con me in pochi mesi parlava perfettamente. Se uno vuole, può. Lui deve lavorare, non deve portarsi dietro la moglie durante le partite ma fare l'ad. Comolli non si è integrato a mio avviso nella Juve, non so come potrebbe reagire ad alcune prese di posizione di Chiellini o di altri, visto che è il capo. Non so se accetterebbe un mercato guidato da altri, ma al momento non mi sembra la persona adatta per portare qualcosa di innovativo nella Juve".
Mentre sulla qualificazione Champions, Cobolli Gigli ha detto: "Non deve più aspettare i regali delle altre. Bisogna che i giocatori provino a fare il meglio per vincere con Fiorentina e Torino. Con la Viola sarà difficile, i giocatori della Fiorentina sono salvi e possono avere minor motivazione. Col Torino è molto più complicata, visto che sono anni che le becca dalla Juve e vorranno dimostrare qualcosa d'importante. Ma ripeto, tutto è nelle mani della Juve. Devono essere capaci di raggiungere il risultato vincendo le due partite".
Infine sull'inchiesta arbitri: "Ci vorrebbero persone nuove, ma che credo che molto difficilmente si otterrà qualcosa di diverso. Poi cosa sia successo non lo so. Sono rimasto all'episodio di Calciopoli, quando il faldone dell'Inter socmparve e 4 anni dopo uscirono fuori le parole di Palazzi, che parlò di illecito sportivo...".
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