Comolli si è dimesso, la Juventus ora può ricominciare da Carnevali
Tutto come più o meno anticipato nelle riscostruzioni delle ultime ore. L'era Comolli si può dire ufficialmente tramontata, dopo appena sette mesi di vita, complice un mercato fallimentare e, soprattutto, il mancato approdo in Champions League che ha portato ad un duro colpo alle finanze del club costretto a rifinanziarsi e ripartire da qualche cessione prima dell'ennesima ricapitalizzazione e passando per qualche cessione eccellente. L'incontro di ieri sera, voluto da John Elkann è servito, evidentemente, a spiegare la decisione al dirigente francese e trovare la formula giusta per l'addio. Una notte di riflessioni e poi l'incontro questa mattina in sede per mettere nero su bianco un accordo meno doloroso possibile.
La riunione di domani, già fissata, con il cda, si trasformerà, a questo punto, in un cda straordinario in cui verranno ufficializzate le dimissioni di Damien Comolli da amministratore delegato della Juventus, con buona pace dei conti e per il bene di tutti. Chiaramente ci sarà una buonuscita per rendere felici tutte le parti e se ne saprà di più nelle prossime ore.
Chiusa l'era Comolli nasce quella di Giovanni Carnevali, l'uomo scelto da Elkann per rilanciare, al terzo tentativo dopo i fallimenti Giuntoli-Comolli, la Juventus sperando che la terza strada sia quella giusta. Il club bianconero si affida ad uno dei massimi dirigenti italiani, esperienza solida, rappresentatività massima in Lega e grande conoscenza del calcio e delle dinamiche societarie. Con lui tornerà alla Juventus Matteo Tognozzi mentre saluteranno la Juventus anche Ottolini e Modesto.
La nuova Juventus, per ora, riparte da qui in attesa dell'ufficialità di Carnevali.
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