Comolli out è la vittoria di Spalletti a meno che....

Comolli out è la vittoria di Spalletti a meno che....TUTTOmercatoWEB.com
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di Vincenzo Marangio

L'era Comolli alla Juventus è ai titoli di coda ed è praticamente già tempo di ridisegnare il nuovo staff dirigenziale. La giornata di oggi, con il clamoroso colpo di scena dell'allontanamento di Comolli, potrebbe essere vista come una vittoria per Luciano Spalletti che in mille modi aveva fatto capire di non essere esattamente in sintonia con il massimo dirigente bianconero. Una simpatia mai nata ma, soprattutto, un rapporto lavorativo mai sintonizzato sulle stesse idee. Comolli con il suo modus operandi innovativo, la ricerca dei giocatori e dirigenti attraverso statistiche e dati. Spalletti che ragiona di campo e di personalità, alla ricerca di uomini giusti che sappiano seguirlo nelle sue idee innovative si, ma di campo, e che abbiano lo spessore umano e caratteriale degne di un grande club. Due visioni molto distanti, per certi punti di vista, contrapposte destinate ad andare perennemente in conflitto. Da oggi, con ogni probabilità, non sarà più così visto l'addio imminente a Damien Comolli.

Una vittoria di Spalletti? A prima vista sembrerebbe proprio di si, a meno che la profonda rivoluzione avviata oggi da John Elkann non sia appena cominciata e preveda altri tasselli, tra cui l'allenatore. Due cose sono certe: la prima è la stima incondizionata che il proprietario della Juventus ha nei confronti di Luciano Spalletti, la seconda è che c'è un certo Antonio Conte libero da ogni impegno contrattuale. Alcune indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione ci confermano che un possibile avvicendamento Spalletti-Conte non sarebbe proprio campato in aria ma che potrebbe, vista la profonda rivoluzione, l'assenza di Comolli e la presenza di Chiellini, essere credibile al netto del biennale appena firmato da Spalletti per allenare la Juventus nelle prossime due stagioni.