La Juventus lavora all’uscita dei quattro esuberi stranieri

La Juventus lavora all’uscita dei quattro esuberi stranieriTUTTOmercatoWEB.com
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venerdì 16 giugno 2023, 21:40Editoriale
di Franco Leonetti

Costruire una Juventus competitiva, questo il diktat del mercato estivo appena partito. Tante situazioni da risolvere a breve termine, soprattutto in uscita, per liberarsi di ingaggi, giocatori, che non hanno convinto e situazioni scomode che non appartengono alla programmazione futura. Sotto la lente d’ingrandimento i 4 ritorni eccellenti e stranieri da collocare, una mossa che la Vecchia Signora non può sbagliare nella maniera più assoluta, per incassare denaro fresco e risolvere, in maniera parziale, ma possibilmente definitiva, 4 casi che non rientrano più, da mesi o da anni, nelle situazioni ci casa Juve. Quattro mosse che la dirigenza deve portare a dama, senza potersi concedere il minimo margine di errore.

Kulusevski    Il Tottenham parlerà prestissimo con la Juve, questo incontro dovrebbe essere chiarificatore e si spera definitivo. Lo svedese si è trasferito a Londra, un anno e mezzo fa, con la formula del prestito con obbligo di riscatto fissato a 35 milioni di euro, tutto sembrava apparecchiato e fatto, poi l’abbandono di Conte, suo principale ammiratore, e il non raggiungimento della Champions da parte degli Spurs come condizione principale per il riscatto, non si è avverata. Resta a favore dei bianchi londinesi il diritto di acquisto ma ad oggi la richiesta è quella di uno sconto, nonostante le ricche casse di cui godono i club inglesi; ora si discuterà, senza tralasciare il fatto che Kulusevski, in terra d’Albione, pur non diventando un top come qualcuno affermava con certezza, ha comunque estimatori disposti a spendere. La sensazione è che l'esterno scandinavo possa rimanere in Premier, portando più di una trentina di milioni nei bilanci di Madama.

McKennie    Il Leeds lo ha voluto fortemente nello scorso gennaio: prestito oneroso e riscatto fissato a circa 35 milioni tra base fissa e bonus. Ma le cose non sono andate benissimo, la colonia americana si è assottigliata, l’allenatore yankee è stato silurato e soprattutto il club è retrocesso nella seconda divisione. Da qui il non riscatto. La Juve valuta il cartellino dello statunitense tra i 30 e i 35 milioni, e qualche interessamento pare muoversi, l’ultima voce di mercato arriva dalla Turchia, con un interessamento del Galatasaray. Vedremo gli sviluppi, non è escluso nemmeno un ritorno di fiamma da parte di qualche squadra inglese, la cosa certa è che Weston McKennie non rientra più nei piani di Allegri. La dirigenza zebrata cerca una collocazione consona, che possa portare denaro fresco a stretto giro di posta.

Zakaria   Il centrocampista elvetico, arrivato nel gennaio 2022, ha lasciato Torino nelle ultime ore del mercato estivo dello scorso anno. Dopo appena sei mesi alla corte di Madama si è chiusa la sua avventura sotto la Mole, lui che era stato un colpo invernale costato pochissimo: 4,5 milioni di euro, pagabili in tre esercizi, oltre il contributo di solidarietà, previsto dal regolamento Fifa e oneri accessori, per complessivi 4,1 milioni. In totale 8,5 milioni di euro. Lo svizzero, che aveva firmato un contratto fino al 30 giugno 2026, è ovviamente sul mercato dopo un’esperienza non proficua al Chelsea dove ha giocato pochissimo, collezionando 13 presenze e solamente 722 minuti in campo. La valutazione da parte del club della Continassa è di 20 milioni, la Juve cerca la cessione definitiva, con qualche interessamento da Bundesliga e Turchia.

Arthur   La questione più spinosa è quella legata al calciatore brasiliano, per ingaggio  percepito e valore del cartellino. Complicata la dismissione definitiva per i parametri appena citati, molto più probabile un ennesimo prestito, magari in Spagna o con un ritorno in madrepatria: molto molto complicata la cessione definitiva. Arthur ha ancora un valore elevato, con un contratto sino al 2025, un costo residuo intorno ai 25 milioni e  ingaggio elevato di 5 milioni più bonus. La realtà ci parla di un giocatore fuori dai radar juventini, da tempo, tanto che nello scorso mercato estivo la sua partenza era una delle priorità in uscita, giunta poi sul finire della sessione con il trasferimento al Liverpool. La dirigenza Juve si potrebbe accontentare di un altro prestito, magari in Brasile, sperando che il regista-centrocampista possa stare bene di salute, scendendo in campo e mettendosi in luce, visto che in questa stagione, con i Reds, ha totalizzato la miseria di 4 presenze e 256 minuti disputati. Insomma, al Ds Manna serve fare un impresa per piazzarlo in un altro club, facendo respirare i conti e i bilanci.