Per decollare la Juve ha bisogno di essere cinica sotto rete
Una Juventus che sta facendo bene ma che possiede ancora margini di miglioramento. In tutte le zone del campo si può far meglio, soprattutto in mediana in termini di incursioni, accompagnamento offensivo e capacità di fare diga in fase di ripiego, ma c’è un dato che spicca nitidamente, ed è quello riservato all’attacco. La Juve, in questo momento, dopo 10 gare di campionato, possiede un elevato potenziale inerente gli avanti ma riesce a sfruttarlo poco, pochissimo, ed è dietro nella lista legata ai dati realizzativi riguardanti i principali competitor, per un posto nella Champions League del prossimo anno. Juventus arretrata nei dati, anche nei confronti di squadre come Atalanta, Roma e Fiorentina, che affronterà domenica sera al Franchi. I bianconeri sono secondi nella classifica di Serie A, in solitaria, un buonissimo risultato va sottolineato, anche grazie alla tenuta stagna della difesa che ha subito solamente 6 gol e non incassa reti da 5 partite, ma i gol realizzati sono solamente 16, decisamente meno rispetto ai 25 dell’Inter, ai 22 del Napoli, i 20 della Roma, i 18 di Fiorentina, Milan e Atalanta. Certo, non solo il rapporto tra reti fatte e subite definisce il coefficiente dei punti in classifica, ma Madama, in un mix di potenzialità, occasioni create e poi realizzate, resta indietro rispetto alle altre formazioni, con un assioma che fa dipendere questo fattore dalla poca lucidità e dalla mancanza di cinismo e cattiveria sotto porta.
Ad oggi le competitor appaiono più spietate nel legame tra occasioni create e gol fatti, segno che uno dei miglioramenti più chiari da effettuare passa proprio per questa connotazione. La Juve di Max Allegri dispone di quattro attaccanti di assoluto livello come Chiesa, Vlahovic, Kean e Milik, senza dimenticare il giovane e interessantissimo Yildiz, ma la Vecchia Signora necessita, oltre alla spietatezza degli attaccanti, anche del corposo contributo dei centrocampisti, negli ultimi anni restii, a parte il Rabiot della scorsa stagione, ad andare in rete o ad essere propositivi nell’accompagnare l’azione fino al compimento finale, che consegna la conclusione verso la porta avversaria. Manca anche qualcosa dagli esterni, facile pensare a Kostic, al di sotto delle attese finora, Iling, sparito dai radar o Weah, fuori per un problema muscolare fino alla sosta per le nazionali. La Juve, per crescere ulteriormente, deve migliorare la media gol e il rapporto tra occasioni procurate e successi ottenuti: da questo principio non si sfugge. Un esempio lampante è quello dell’uomo del momento: Kean, reduce da prestazioni scintillanti, non ha ancora siglato una rete valida nonostante ne abbia insaccate tre, tutte annullate, tra il derby di Torino e le due contro in Verona allo Stadium.
Si può giustamente eccepire a riguardo delle interpretazioni Var, soprattutto sull’episodio legato a Faraoni, ma la statistica oggi recita, lapalissianamente, 0 reti a nome di Moise Kean. La Juventus qualche attenuante la ha, pensiamo ai problemi di salute e la non disponibilità fisica di Vlahovic e Chiesa che avevano iniziato, con il botto, la stagione con 4 gol a testa, ma a prescindere dalle pedine schierate in campo e a disposizione, quella bianconera è una squadra che ha il dovere di segnare sensibilmente di più, problema parso chiaro già negli anni passati. Per salire di rendimento in classifica, questa Juventus deve migliorare, e di parecchio, nei numeri dei gol fatti, visto che le cifre legate alle occasioni prodotte non sono affatto male. Cattiveria, cinismo e freddezza implacabile sotto porta sono peculiarità che servono come l’aria a questa Juve, brava nel difendere ma poco devastante nell’andare a rete. E per ambire ad alti obiettivi, serve sciorinare un completo equilibrio tra queste due matrici, fondamentali, da sempre, nel calcio, a maggior ragione nel calcio moderno, sempre meno speculativo e assai premiante per chi sa offendere e realizzare.
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178

