Si ritorna al pericoloso punto di partenza, servirebbe una svolta per allontanare subito i fantasmi

Si ritorna al pericoloso punto di partenza, servirebbe una svolta per allontanare subito i fantasmiTUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 14 febbraio 2024, 15:10Editoriale
di Vincenzo Marangio

Questa volta una vittoria a Verona non solo non cancellerebbe l'orribile momento della Juventus, ma non è neanche facilmente da mettere in conto. La squadra ha evidentemente subito un contraccolpo dalla sconfitta con l'Inter e, prima ancora, dal pareggio con l'Empoli. Due ferite arrivate l'una dietro l'altra e che hanno minato l'autostima difficilmente ricostruita dello spogliatoio bianconero. A tutto ciò è arrivata anche la prova di forza in rimonta dell'Inter a Roma contro i giallorossi di De Rossi e ogni sogno proibito è svanito. In campo contro l'Udinese servivano i guerrieri e invece sono scesi undici fantasmi, bianchi come il lenzuolo che portavano addosso, senza idee ma, cosa ancora più grave, senza voglia. Non è un campanello d'allarme è qualcosa di più.

Difendere il gruppo a prescindere non mi sembra scelta saggia, mettere tutti davanti alle proprie responsabilità sarebbe, invece, l'unica possibile via d'uscita dal momento. Cosa si vuole proteggere? Un gruppo che si è perso come un Napoli qualsiasi in un albergo di Firenze? Come posso giustificare una sconfitta in campo contro l'Udinese dicendo che è una squadra tecnica e fisica? Non si può e non si deve. A volte per proteggere davvero e costruttivamente un gruppo bisogna metterlo davanti alle proprie responsabilità, dopo essersi preso prima le proprie. Allegri avrebbe dovuto ammettere, urbi et orbi, di aver sbagliato completamente la formazione, di aver utilizzato come peggio non poteva gli otto giorni a disposizione per prepararla e di non averci capito nulla neanche a gara in corso con i cambi. Non ci sarebbe stato nulla di sbagliato, capitano i momenti difficili e le giornate storte, e, soprattutto, dopo uno splendido e inaspettato cammino dovrebbe venire più facile ammettere degli errori.

Senza dimenticare le colpe della squadra, perché poi sono i calciatori che vanno in campo e non possono essere sempre protetti. Se si cresce un figlio sotto una campana di vetro, quel bambino diventerà un uomo incapace di affrontare le difficoltà, perché cercherà sempre la protezione della campana che non avrà sempre e non sarà mai abituato a trovare le soluzioni. Anche qui Allegri ha sbagliato. Avrebbe dovuto catechizzare tutto il gruppo, nessuno escluso. Cominciando da chi con l'esperienza di Alex Sandro non può permettersi più certi gravi errori, proseguendo con Locatelli assente ingiustificato, passando per Rabiot e McKennie palesemente con la testa da un'altra parte e non in campo contro l'Udinese. Finendo con Chiesa e Milik incapaci di perforare una difesa che fino ad ora ha incassato 37 gol, tre delle quali proprio dalla Juventus in 45 minuti alla prima di campionato. 

Ecco che ora bisogna guardarsi in faccia, uscire dalle difese ad oltranza (in campo e fuori) e dirsi le cose in faccia: cosa non sta più funzionando? Perché sono tornati all'improvviso i fantasmi del passato? Quale messaggio si voleva mandare con quei cambi cervellotici, mettendo in campo Cerri al posto del neo acquisto Alcaraz? Dove si vuole andare ora che lo scudetto è sfumato? Che stagione ci apprestiamo a vivere da sabato in avanti? Serve una svolta, e occorre trovarla subito dopo le risposte a queste domande.