Giustini, autore di 'Calcio di Stato' a RBN: “Il Qatar usa i Mondiali per ripulire la propria immagine agli occhi del mondo”

Giustini, autore di 'Calcio di Stato' a RBN: “Il Qatar usa i Mondiali per ripulire la propria immagine agli occhi del mondo”TUTTOmercatoWEB.com
martedì 22 novembre 2022, 19:24Esclusive
di Alessio Tufano

Nel corso di “Fuori di Juve” su Radio BiancoNera è intervenuto il giornalista di tuttosport.com Federico Giustini autore del libro 'Calcio di Stato', un saggio nel quale spiega le origini e le motivazioni dietro al Mondiale in Qatar e parla in generale di vari paesi che usano lo sport per ripulire la propria immagine pubblica: “Questo modo di agire è noto come sportwashing, lo sport viene utilizzato per rendersi più belli agli occhi del mondo – spiega Giustini - In Qatar sappiamo che ci sono stati più di 6.500 morti nella costruzione degli stadi, ma oltre a questo c'è una negazione sistematica di diritti fondamentali, come racconta la storia della fascia arcobaleno che la FIFA ha vietato ai capitani di indossare. Ovviamente non c'è solo il Qatar, ma anche altri paesi stanno investendo tanti soldi per i propri scopi in termini di relazioni e di geopolitica. I vertici del calcio sono in un certo senso conniventi con certe meccaniche, sono passati 12 anni dall'assegnazione del Mondiale e già allora i problemi dei diritti erano noti a tutti come quello della necessità dello spostamento della finestra in cui giocare in inverno, Infantino e la FIFA avrebbe dovuto quantomeno incalzare il governo del Qatar riguardo certi aspetti, ma è chiaro che adesso c'è una certa vicinanza tra lui e il Qatar”. In questo contesto si inserisce la Superlega, con i club storici che cercano di contrastare quelli 'di Stato' come PSG e City, ma anche il Newcastle, acquistato dal principe ereditario saudita: “Questi club spadroneggiano nel mercato ed hanno ridisegnato gli equilibri nel calcio europeo, il tentativo di risposta Superlega nasce anche da questo, non c'è un'applicazione omogenea del FFP e gli esempi, legati principalmente a City e Paris Saint-Germain, sono numerosi, con spese esorbitanti che vengono giustificate grazie a giri di sponsorizzazioni. Io non so cosa possa accadere con la Corte Europea in ottica Superlega, ma la mia sensazione è che si arriverà ad un'architettura nuova della Champions in modo da non estromettere l'UEFA, ma anche da aumentare l'importanza nella gestione delle risorse da parte dei grandi club senza i quali la stessa UEFA non esisterebbe”.