Continuiamo così...
Uno dei libri più intriganti che ho avuto modo di leggere, racconta una serie di delitti preceduti ogni volta da una telefonata a una nota radio internazionale con un indizio musicale sulla prossima vittima ed ogni volta sottolineati da una scritta tracciata col sangue che nello stesso tempo una Firma è una provocazione: io uccido del compianto Giorgio Faletti. Fortunatamente ad ammazzare il campionato non c’è riuscita la banda di Chivu che ha comunque dato prova di una partita brillante , partita appunto fra due squadre che al momento onestamente appaiono più calibrare rispetto a noi.
Se pensiamo al percorso del Napoli in particolare, a cui mancano diversi titolairissimi possiamo con buona pace ritenere che se davanti a noi in questo momento ci sono tre squadre non è un evento peccaminoso, a patto che noi però si continui a maturare buoni risultati. Adesso a non aver mai pareggiato resta solo la Roma ( che ha confermato questo trend anche in coppa Italia). La nostra rincorsa si sta fortificando anche con la vittoria sulla Cremonese del mister Nicola, che all’inizio ha creato qualche difficoltà alla Juventus, la quale però è riuscita nell’arco dei 90 minuti ad accaparrarsi l’intera posta in palio. Volare basso, anzi rasoterra e’ fondamentale, non mi piacciono queste ottimistiche previsioni quando ,ricordando che contro Il Lecce, persi 2 punti, si voleva mandare tutti al rogo…pero’ la vittoria di lunedì significa che sei andato a rosicchiare ben quattro punti sui partenopei e che abbiamo la possibilità di metterli nel mirino in casa fra 15 giorni, … e mi sembra una notizia abbastanza clamorosa. Clamorosa perché nell’arco degli ultimi 16 mesi abbiamo visto prestazioni altalenanti per diversi motivi, sebbene sia la stessa squadra con gli stessi interpreti, allenati in maniera opposta da un lato da Motta e Tudor, e adesso da Spalletti. Non so se sia più lui a beneficiare della Juventus o viceversa, anche perché se da un lato è vero che noi abbiamo acquisito spessore con un allenatore delle indiscusse capacità, d’altro canto la sfida che lui ha accettato venendo a Torino gli avrà sicuramente giovato, restituendo al mittente gli schiaffi ricevuti nella pausa Azzurra ( ci sono uomini che riescono a dare il meglio con la quotidianità degli allenamenti ed altri che invece hanno capacità esplosive in quel pochissimo tempo dedicato a selezionare giocatori..).
Azzurri che a loro volta non avranno il tanto atteso STAGE, questo a significare che gli interessi del campionato appaiono più significativi… prova ne fu che far giocare Milan e Como in Australia ha perseguito una logica fino al limite delle ragioni plausibili, arrendendosi alla praticità di non giocare nella terra dei canguri.
Tornando a noi, si vede chiaramente che soprattutto dopo Sassuolo, il gruppo è più unito, più coeso più amalgamato e, sperando in modo definitivo anche la questione attaccante sia stata brillantemente risolta, non perché gli attuali due valgano più di Dusan, ma perché quantomeno alleggeriranno e non di poco questi altri due mesetti forzati in cui non avremo la nostra punta .
Piano piano la squadra si sta evolvendo, anche per l’assenza di Coincecao e la reinterpretazione di Koop, da vino pregiato a mestolo multiuso.
Adesso puntare su un modulo differente permette anche di riscoprire ( fino a prova contraria) anche il nostro Miretti, uomo mercato ( come Mckennie) fino alla scorsa estate, adesso elementi di amici ed imprescindibili. Lo stesso americano e’ passato da far partite assolutamente indecifrabili ad essere insostituibile nel nuovo ruolo di incursore( vedasi appunto la bella prestazione contro la Cremonese).
Se anche Thuram maturasse proprio adesso che sembra avere più gamba rispetto al passato, avremmo un mattone in più e una ( speriamo….) bocca di fuoco per alimentare le segnature da fuori area.
Sia chiaro, per noi la partita più importante e’ Cagliari , non facciamoci accecare da specchietti per le allodole. Il Napoli ( con tutti gli assenti) e’ sempre squadra che merita rispetto e tutte le ATTENZIONI possibili, ma arrivarci per giocartela, a prescindere dall’esito finale, e’ uno step che dovrebbe aumentare consapevolezza e serenità.
Al momento qualsiasi altro discorso ( scudetto incluso) sembra totalmente fuori luogo ed anacronistico, ma lo scopo di Spalletti era arrivare ad un livello mentale tale da pensare di poter incidere, anche senza scalfire con decisione ( e la frase a Perin “ dipende da voi”… voleva dire tutto).
Forse unica nota stonata , e’ stato l’ingresso in campo dei sostituti; sono d’accordo con chi sostiene che è mancata la adrenalina in una partita che già al 47.mo era bella che chiusa. Ci saranno occasioni anche per loro, proprio adesso che si avvicina il duplice turno Champions ( ci sara' orecchio teso MOU e il confronto con Pogba giusto per non dimenticare…)., Considerazione veloce su Xabi Alonso, su cui vige la regola che essere eccellenti giocatori non sempre equivale ad essere ottimi allenatori soprattutto dove la pressione e' l'onnipresente elemento a determinatre latitudini calcistiche( a parte Motta che ha calzato entrambi i ruoli in modo egregio….); noi pagammo il conto salato con Pirlo e lui per noi.
Speriamo di essere sulla strada giusta per non uccidere inconsapevolmente umili sogni di gloria.
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