mano....non mano
In questi ultimi giorni abbiamo assistito probabilmente alla piu’ degenerata ed umiliante farsa che a paragone, per gli onesti, il 2006 e’ già bello che passato . Molti che probabilmente hanno penato il nostro dominio negli anni passati e si sono ammalati, dal rigore Iuliano Ronaldo al 2006 appunto, staranno evidentemente godendo nel vedere le strampalate decisioni che ci affibbiano ad ogni cambio di vento. A Bergamo c’era maestrale, e quindi il fallo di mano di Bremer e’ giustamente punibile ( non solo ma e’ stata indotta una flebo di dopamina per fare destare anche il bergamasco che quieto quieto si era già incanalato verso la sua retrovia). E di li giu’ a fiumi di deduzioni, parole, una letteratura dantesca in materia di VAR( rialate), terna arbitrale, proposte controproposte, putiferi e interrogazioni parlamentari. Benone. Dopodiche’ avendo capito che anche se il pallone dovesse andare sulla mano ( e non viceversa, come un po’ portare il cucchiaio alla bocca e non viceversa nel Galateo) e’ un sacrosanto fallo da massima punizione ( non c'è dominiddio che tenga, ne Caino ed Abele che facciano pace), capita che “malauguratamente” Cabal sia affossato da uno sbadato ma innocente laziale, e che contestualmente Koop ( neanche lui sa come) segni, su una posizione che tutti i vangeli mariani narrano essere stata derubricata purché si tratti di "un tiro da fuori” ( vedasi Inter Cremonese ove Lautaro segna un gol analogo ma stranamente convalidato). Evidentemente il vento da Maestro si era trasformato in scirocco, e da par nostro non solo gol annullato ma del netto rigore neanche l’ombra. E nemmeno il fantasma di una chiacchiera da bar, del pallone che si posa delicatamente sulla mano ( sempre in area laziale). Bah… nelle nazioni estere, dove vedono il curling e le freccette, e bevono come gli ossessi, rimangono attoniti sul fatto che un minuto prima non si proceda col rosso, salvo poi , passare all’incrocio col rosso.Bene scusate se Vi tedio, non proseguirò oltre. Anche perché come dice saggiamente Bruno Longhi, meglio orbitare solo sulla stratosfera del calcio giocato, volando alto sulle incertezze del popolino ( e su SPA, onfield review, chiara occasione da gol, occhio di falco , palla inaspettata, sala LISSONE, e santo cielo non ricordo neanche più quale altro acronimo che mi viene da ridere solo a scriverli, e servirebbero solo ad umanizzare il tatuaggio sul braccio di Vincenzo Marangio). Meglio come dice il bravissimo Beccantini non rimuginare oltre sui meno 10 di penalizzazione, perché sarebbe riaprire una ferita già chiusa e rimarginata senza alcuno scopo. Come non rimembrare Guida e compagnia? come non ricordare la sincope cardioinibitoria del giovane “nuovo fenomeno napoletano” che sfiorato sulla caviglia , implode si rannicchia e vomita dolore , ormai inscenando un nuovo ruolo pari solo al Pirandelliano teatro nostrano o al maschile nipponico Kabuki-Noh ( questo incomprensibile ma storicamente di valore). Potrei proseguire oltre ma non servirebbe a nulla, tanto piu’ che evidentemente il concetto non sfiora nemmeno le solide fondamenta della proprietà bianconera, abile al coupe de teatre che ti si fionda in elicottero , quando basterebbe una umile arrivo in Fiat DUNA , pero’ a ricordare all'aprire la portiera incrinata e gracidante che sta scendendo un Agnelli, ci si sciacqui la bocca.... e chi tocca muore. Allora sarebbe meglio che noi stupidotti sottolineassimo il concetto che alla fin fine se non arrivi quarto, se non vinci la coppa Italia, se non arrivi in arabic new competition ( a supercoppa frate’….) perdi soldi su soldi su soldi, e che quindi i dividendi saranno sempre minori.
Cosi’ solo parlando una lingua a loro nota potremmo catturare l’interesse. Come discutere da una vita dei rotoloni di questi sacripanti calciatori ( la Gialappa’s se li sfotteva dai tempi del mio primo liceo o giù di li) al minimo sfioro, quando basterebbe intaccare il loro portafoglio con una pena pecuniaria, e sono certo che solo i morti sarebbero in terra. Ora che mi sono sfogato ( ma tanto so che come gli gnocchi sti cattivi pensieri torneranno a galla..) parliamo di calcio, perché se ci mangiamo le mani e se ci danno le commiserevoli pacche sulle spalle la colpa e’ solo ed esclusivamente nostra, evidentemente, figli di un dio minore, di una ignoranza bestiale che ci ha portato a non avere un cannoniere, a non riuscire a sfruttare i 39 40 tiri in porta medi a partita, gli innumerevoli calci d'angolo e lo stratosferico numero di cross a vuoto. È merito nostro, dei neologismi Franco e Ciccio Openda David, prima di Giuntoli e poi abilmente perseguito da Comolli, avere speso palate di milioni per giocatori di cui neanche ricordo il nome figuriamoci gesta, e dover rimanere aggrappati speranzosi ad un atto di elemosina (perché di tale si tratta) di Vlahović, noi che eravamo tra le società più ambite del mondo. Non serve a nulla continuare a parlare di regole e regolamenti, aggiornamenti software del VAR, ricordare che lo stesso strumento viene ben utilizzato in qualsiasi altra Lega dove è stato abbondantemente digerito e metabolizzato anche il fuorigioco di un quarto di millimetro, purché non sotto la lente di ingrandimento del pensiero, dell'opinione, delle valutazioni ed interpretazioni ad personam. Capisco che Ceferin Gravina senato e parlamento , remino tutti nella stessa direzione, ma è evidentemente una ennesima vigliaccata, cambiare la misura e il metro di giudizio non solo allo scopo di penalizzarci, ma con l'intento di sfavorire totalmente l'equilibrio di un campionato privandolo dell'essenza stessa dello sport, ossia premiare il merito a prescindere da qualsiasi colore della maglia. Pero ‘una speranza si intravede alla fine del tunnel, e come si dice “ mi tengo vicini gli amici ed ancor piu’ stretti i nemici”... a salvarci potra’ esserci nientepopodimenoche ADL. Gli evidenti e marchiani erroracci arbitrali della partita Napoli Como oltre a rimettere in carreggiata Conte col solito refrain lamentevole, potrebbero svegliare il vulcanico Aurelio, a cui invidio il sano attaccamento alla maglia a difesa di una fede ( la sua e dei suoi quattrini). Perchè se a sto giro hanno fatto fuori loro ( dopo noi che abbiamo giocato alla grandissima perdendo 3-0 a Bergamo), la prossima tornata potrebbe presentarsi un conto moooolto piu salato, come nel 2019 ricordo’ Marotta recitando a memoria pagine di codice penale e di diritto amministrativo ( e di danno erariale), non si arrivasse ( loro) al 4. o posto traditi da un rigore inesistente marcato dai viola. Evidentemente hanno poca memoria adesso che Egli e’ presidente dell’Inter e governa anche le correnti marine come padre Nettuno. Ci vorrebbe una maschia riunione di tutti sti caporali capoccia, per capire da dove siamo partiti e dove questo calcio potrebbe condurci, e noi tifosi pagare forse anche qualche abbonamento televisivo in meno ( ma su quello capisco che ormai ci siamo assuefatti al moderno oppio dei popoli); il grido d’allarme di Gasperini , di De Rossi, Spalletti Conte e tanti altri non può’ essere ignorato, forse anche ricordato quello di Chivu ( anche se non ricordo in quale recente occasione). Se vogliamo questo, questo avremo, allora meglio capire subito che sarà molto piuù dura vincere e convincere, perché oltre a dovere tenere testa a fatturati ed essere in linea con i previsionali UEFA e menate del genere, dovremo ricordarci di battere avversari di turno e le solite malsane italiane abitudini. Capirete anche che da buon siciliano mi viene in mente il solito Gattopardo….
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