Corsa Champions: la Juve non può più sbagliare nulla

Corsa Champions: la Juve non può più sbagliare nullaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca 2025
Oggi alle 18:00La Frecciata
di Franco Leonetti
Il successo di Udine e il gol di Boga non sono serviti a mantenere il quarto posto: il Como c'è e sarà una lunga sfida per la Champions

La vittoria di Udine, il successo del Como contro la Roma, sliding door che connotano fortemente la corsa al quarto posto. Il gol di Boga in terra friulana aveva riportato i ragazzi di Spalletti in solitaria all’agognato posto Champions: una gioia durata troppo poco e nemmeno ventiquattr'ore per assaporarla, perchè il Como nella partita casalinga contro i giallorossi, ha sfoderato una vittoria, non priva di polemiche. Tanto per cambiare, verrebbe da dire. La Roma si lamenta, giustamente, di un’espulsione per doppio giallo inesistente su Wesley, ma se anatomizziamo la gara, i lariani hanno dominato in lungo e in largo gli avversari, meritando il successo che vale il sorpasso in graduatoria. Il risultato peggiore per Spalletti e i suoi, se tutti i tifosi bianconeri speravano e auspicavano un salomonico pareggio come frutto ideale della sfida, a conti fatti sarebbe stata decisamente meglio una vittoria capitolina per i calcoli di casa Juve, visto che Locatelli e compagni risultano in vantaggio negli scontri diretti. La vittoria del Como, invece, obbliga la Vecchia Signora ad un ulteriore, deciso, veemente, sforzo, visto che i confronti diretti con i lombardi sono nettamente a sfavore degli uomini della Continassa; eh sì perché la Juventus è riuscita nell’impresa di perdere entrambi i match, con un doppio 2-0, nei confronti di Cesc Fabregas. Con la sconfitta casalinga allo Stadium, di poche settimane fa, che ha visto una delle pochissime gare sbagliate totalmente dalla Juve guidata da Luciano Spalletti, punita da una sonora sconfitta. Mancano, da qui al termine del campionato 9 gare, e il 24 maggio giungerà la sentenza finale, un verdetto tanto ineluttabile quanto fondamentale per una Juve che non può permettersi il lusso di rimanere fuori dalla Champions della prossima stagione. Una Madama fuori dall’Europa che conta, aprirebbe un solco profondo e un fronte di crisi pesantissimo, non solo per i bilanci non floridi, ma porrebbe inquietanti interrogativi a riguardo del budget a disposizione sul mercato. Rimanere fuori dalla Champions significherebbe perdere subito, e di netto, 55 milioni di euro, una cifra imprescindibile che potrebbe tornare utile per migliorare la squadra, accontentando l’allenatore, che è vicinissimo a prolungare il suo legame con la Vecchia Signora.

Mister Spalletti, per tornare concorrenziale ha presentato una lista di almeno 5 uomini da acquistare: un portiere, un difensore centrale, due centrocampisti e una punta. Questi i desiderata dell’allenatore toscano che vuole somministrare vigore, qualità e brillantezza ad una squadra che ogni anno sembra lì lì per migliorare, e invece raggranella rendimenti e situazioni non da Juve. La Juventus ha assoluta necessità di ritornare ad essere competitiva ad alti livelli almeno nei tornei nazionali, i tifosi ormai da troppe stagioni si trovano obbligati a sostenere e osservare una squadra con l’acqua alla gola, che cerca di raggiungere l’obiettivo minimo, all’interno di una stagione travagliata. Gli errori societari e della proprietà sono sotto gli occhi di tutti: cambio repentino e intempestivo di dirigenti portanti, allenatori scelti e poi allontanati a stagione in corso, e ancora a libro paga (Thiago Motta), e una conduzione di campagne di rafforzamento deficitarie e altamente fallimentari. Ruotano gli uomini dietro le scrivanie bianconere ma i risultati rimangono latenti e farraginosi, come le pianificazioni progettate. Il diktat è assoluto, la Juve deve ripartire da Luciano Spalletti, allenatore che ha dato e continua a dare identità, gioco, letture ed efficacia ad una compagine che necessità di innesti di qualità per decollare, e che reca in seno alcune bocciature conclamate come David, in panchina ad Udine, e soprattutto Openda, pedina completamente sparita dai radar della considerazione del Mister di Certaldo. In attesa del rientro di Vlahovic, unico vero centravanti in rosa, Spalletti ha dovuto adattarsi e adattare la squadra per cercare il massimo esito con i giocatori a disposizione, varando un attacco leggero che nell’ultimo turno di campionato ha portato effetti benefici e positivi. Se in estate qualcuno avesse ipotizzato un attacco schierato con Conceicao, Yildiz e Boga titolari, con Openda e David in panchina, stante l’assenza perdurante di Vlahovic, qualcuno avrebbe chiamato la neurodeliri all’istante. Invece è proprio ciò che sta accadendo in casa Juve, con Dusan non ancora disponibile, i due “rinforzi estivi” che siedono mollemente in panca, e con la formazione titolare infarcita di pedine che non hanno caratteristiche del puro centravanti; quella boa da centroarea, più volte richiesta da Spalletti alla società nel mercato di riparazione di gennaio, e mai giunta. La capacità di Mister Spalletti nel creare nuove soluzioni proattive all’interno della rosa appare encomiabile e argutamente sorprendente, e dimostra ancor di più il valore ad alta caratura dell’allenatore, ma  il Mister i miracoli non li può certamente fare. Luciano sa bene che il recupero di Vlahovic può rivelarsi fondamentale, sia in termini di gol che di soluzioni da apportare al ventaglio delle scelte di formazione, e allora Spallettone rimane ben attento a fiutare l’aria sulla plancia di comando: la sua Juve non può più permettersi di sbagliare nulla se vorrà arrivare a centrare l’obiettivo di fine stagione.

Il Como è una squadra, a livello individuale e di rosa inferiore a Madama, ma Fabregas è riuscito a trasformare la sua squadra nello spirito combattivo, apportando una soglia qualitativa di elevato livello. Ecco perchè il Como, oggi, insediato al quarto posto non rappresenta una sorpresa ma una realtà solida che preoccupa casa Juventus, e sarebbe grave non fosse così. La Vecchia Signora non dovrà più fallire nulla, nemmeno operare un mezzo passo falso in campionato, altrimenti i rischi di guardare gli altri nella Champions della prossima stagione, può diventare reale. Sarà un duello lungo e disseminato di tante trappole quello per il piazzamento al quarto posto, con la Roma staccata di tre punti, ma non fuori dai giochi; starà alla Juve farsi trovare pronta per sfruttare eventuali incertezze di chi sta davanti di un punto, che in virtù degli scontri diretti a sfavore diventano due. Guai a pensare che la corsa sia irrecuperabile, guai a ragionare con sicumera e arroganza, per arrivare nella Champions del prossimo anno la Juventus, oltre a non poter più sbagliare alcun dettaglio, dovrà sudare tanto ed essere lucida contro ogni avversario, a cominciare dalla sfida contro il Sassuolo del prossimo sabato. Un testa a testa frenetico, una volata temibilissima che tutti i tifosi juventini avrebbe volentieri evitato, ci sarà da soffrire fino in fondo, con la speranza di arrivare al quarto gradino della classifica. Una lotta dura, acerrima, complicata, che la Juve però può aggiudicarsi, solo contando sulle armi a propria disposizione: prestazioni pregevoli da abbinare a risultati sonanti. Sarà lunga e tortuosa la via, e dal prossimo turno comincerà un nuovo campionato da far tremare i deboli di cuore, una diretta minuto dopo minuto, tutta incentrata sull’asse Torino-Como.