Corsa Champions: serve continuità di risultati nelle prossime due gare

Corsa Champions: serve continuità di risultati nelle prossime due gareTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 18:00La Frecciata
di Franco Leonetti
La vittoria importantissima contro l'Atalanta ha mostrato una Juve concreta al massimo, ora è vietato fermarsi contro Bologna e Milan

Il successo di Bergamo si è rivelato fondamentale per la classifica, ma attenzione: nulla è ancora stato fatto. Certo, due settimane fa la Juventus era sotto al Como e le speranze di raggiungere il quarto posto sembravano essersi ridotte al lumicino, ora invece i bianconeri di Spalletti sopravanzano i lariani di due punti e la Roma di Gasperini di tre. Tutto appare ancora molto aperto a sei match dal termine e nei restanti 540 minuti del campionato la Juventus dovrà dimostrare di essere più brava, cinica e determinata degli avversari in questione. Ma come è mutata la situazione della Vecchia Signora in 180 minuti, può ancora essere totalmente rivoluzionata la volata da qui al 24 maggio, quindi occhi apertissimi e nessuna presunzione mista ad entusiasmo spropositato, o peggio sicumera. I tifosi juventini sono tornati a coltivare speranze di raggiungere la Champions dopo la vittoria ai danni dell’Atalanta, in una partita dove Madama è stata poca cosa nel primo tempo, con una ripresa giocata alla pari e con la chance di raddoppiare. La sensazione netta è che si dovrà lottare fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata, come ha detto Giorgio Chiellini nel pre gara di Bergamo: nessuno molla e nessuno donerà nulla, quindi servirà, in primis, portare a casa punti preziosissimi e pesanti come la ghisa, e poi eventualmente annotare i punteggi altrui. La vittoria conquistata contro l’Atalanta è di un’importanza vitale e ripaga di molte delusioni patite, la più recente quella contro il Sassuolo, in un match che era solo da mettere nel taschino. Una Juve non brillantissima al cospetto di Palladino e i suoi, ma la squadra pur soffrendo, rischiando e patendo nella prima frazione di gioco, ha saputo tenere botta con una difesa solida che ha retto l’urto, non subendo gol, perseguendo la strada di un'affermazione fondamentale, importantissima, anche alla luce della sconfitta casalinga del Como: Fabregas nelle ultime due giornate ha racimolato solamente un punto.

E così è arrivato il sorpasso da parte di Boga e compagni, che colloca momentaneamente Madama sul quarto gradino della classifica, con il Milan scivolato al terzo posto a sole tre lunghezze dai ragazzi bianconeri. Qualcuno si è posto il quesito aleatorio: meglio guardare in avanti con l’obiettivo di agguantare il Milan di Allegri o meglio essere circospetti e badare a chi dietro crepita e smania per un eventuale controsorpasso? La risposta oggettiva non esiste, o per meglio dire, l’unica ricetta per Mister Spalletti e i suoi ragazzi è quella di cercare di fare più punti possibili, a stretto giro di posta, nelle prossime due partite complicate che vedranno la Juve affrontare il Bologna allo Stadium e il Milan in trasferta a S. Siro. La continuità di risultati nelle future due sfide potrebbe essere decisiva, o quasi, per afferrare punti basilari, dando una spallata forte e vigorosa alla corsa al piazzamento Champions. Si potrebbero fare mille analisi sul match contro i bergamaschi, enucleando concetti, strategie e comportamenti messi sul campo, la realtà invece ci dice solo una cosa, questa Juve ha assoluta necessità di essere pragmatica e spietata nello sviluppo e nel conseguimento delle gare. Per riuscire a raggiungere il piazzamento per l’Europa più ricca e prestigiosa, in questo momento finale della stagione conta solo fare più punti e più vittorie possibili, anche se il gioco è quello che si è visto contro l’Atalanta, ovvero non certamente ottimale. In questo frangente caldissimo dell’annata, anche soffrendo e tribolando, contano e servono solo i risultati, poi verrà il tempo di programmare il mercato, sapendo in quale competizione europea sarà impegnata, il prossimo anno, la Goeba. Innegabile che oltre ai tre punti incamerati, Mister Spalletti sia tornato con alcune certezze in più nella testa, sia a livello di pedine individuali che di collettivo. Le belle notizie riguardano i neo acquisti Holm e Boga, ma anche l’impermeabilità di una difesa che, pur arrancando in un paio di episodi, è riuscita a mantenere inviolata la porta della Vecchia Signora, segno lapalissiano che per scalare la graduatoria serve, anzitutto, serrare la propria area di rigore, concedendo il meno possibile. Holm dopo un periodo di fermata obbligatoria ai box, a causa di un infortunio muscolare rimediato contro l’Inter, quando era appena arrivato in bianconero, ha dimostrato di potersi giocare le sue carte per rimanere a Torino, il prossimo anno. Se nella prima frazione ha sofferto come tutta la squadra, nel secondo tempo l’esterno destro è sbocciato, fornendo giocate tenaci in difesa e accendendo la miccia con un paio di discese inarrestabili in avanti, dalle quali sono scaturite prima il gol di Boga, e poi il mancato raddoppio di Thuram.

Lo svedese ha disputato una partita da stantuffo in avanti decisamente pregevole, ora da lui ci si attendono altre performance di questo tipo, da qui alla fine del campionato: solo così potrà aspirare ad un’eventuale riconferma, con una formula di trasferimento magari diversa da quella prefissata, con il riscatto segnato a 15 milioni. Richiesta che ad oggi, in verità, appare sin troppo esosa. Boga è invece la più piacevole delle sorprese giunte dal mercato di gennaio: lui arrivato per forte volere di Spalletti, per far respirare Yildiz in alcune occasioni. Il ragazzo dopo un periodo di inattività al Nizza per la vicenda che ormai tutti conoscono, ha letteralmente bruciato le tappe, si è ambientato a tempo di record e ha saputo farsi trovare subito prontissimo, fornendo a Mister Spalletti delle alternative vere ad un attacco anemico e spesso spuntato. L’ex Sassuolo ha saputo entrare positivamente nel gruppo, ritagliandosi tanti spazi e parecchie titolarità a discapito di David e del disastroso e desasparecido Openda, mettendo a segno già 4 reti che si sono rivelate determinanti per la Juventus, regalando due importanti successi esterni come quelli di Udine e Bergamo. Boga verrà riscattato per poco meno di 5 milioni, un vero affare che la Juve non può e non deve farsi sfuggire, visto il coefficiente, qualità-prezzo, legato al curriculum del giocatore visto con la maglia bianconera. In una conduzione di gara non eccelsa, dove alcune pedine imprescindibili avevano avuto problemini e noie durante la settimana, Yildiz, Bremer, Conceicao e Thuram, la Juventus ha saputo far quadrato e aggiudicarsi il match con le risorse che il Mister ha pescato in organico, senza dimenticare la pesantissima assenza di un Mc Kennie, sempre più uomo squadra, appiedato da una squalifica, e che tornerà sin dal prossimo impegno contro il Bologna.

Nel momento clou della stagione la Juve ci arriva con un piccolo vantaggio in classifica ma soprattutto con la consapevolezza che nulla è perduto e che potrà giocarsela sino alla fine, a patto di non mollare mai la presa e di metterci sempre sacrificio, volontà ed abnegazione. Per tentare di rafforzare il quarto posto, la Juventus è chiamata a rinvenire continuità di risultati, prima contro il Bologna e poi nel classico big match contro il Milan: due sfide che non possono venir fallite. Al bando gli estetismi e gli accenni sofisticati, la Juve ha dimostrato nell’ultima trasferta che si possono vincere partite basilari, mettendo a frutto grande concretezza anche senza dominare il gioco; l’importante è portare a casa punteggi in grado di centrare il bersaglio del piazzamento che da diritto a disputare la Champions, nella prossima stagione. Solidità, voglia di battagliare, consapevolezza, spirito giusto e attitudine pugnace, questa l’alchimia vera da mettere in campo per affrontare le prossime, importantissime, due gare di campionato.