Juve in salute e affamata di punti: domenica la sfida al Milan
Una via l’altra, due vittorie consecutive e indispensabili per la corsa alla Champions. Due successi diversi per come sono arrivati quelli di Bergamo e contro il Bologna allo Stadium, ma entrambi di capitale rilevanza per pervenire all’obiettivo messo nel mirino da Spalletti e i suoi ragazzi. Anche alla luce dei risultati maturati dalle dirette competitor, Como e Roma, a Madama serviva solo portare a casa i tre punti contro il Bologna, e vittoria è stata: doverosa, importante, pesantissima e chissà, forse decisiva ai fini della graduatoria finale. Una Juventus che osservata oggi la classifica, è più vicina al secondo posto occupato da Napoli e Milan, piuttosto che al quinto, dove alloggiano Como e Roma a 5 distanze. Per i capitolini poi sarebbe più giusto parlare di 6 punti di distacco, visto l’esito negativo dei confronti diretti in campionato. Una Juve in forma, che sta bene, che non subisce gol da tre gare, insomma un gran bel momento quello che si vive alla Continassa, ma sia chiaro, sono banditi gli entusiasmi sfrenati e la celata convinzione di avercela fatta, a dispetto delle previsioni e della classifica insoddisfacente di alcune settimane fa. Dal gol in extremis di Gatti a Roma, quando la Juve al 92’ stava per sprofondare a -7 dai giallorossi, la Vecchia Signora ha inserito il turbo e ha prodotto la bellezza di 5 vittorie e 2 pareggi, con ben 17 punti raggranellati su 21 a disposizione; segnale forte che serviva per attuare un colpo di coda basilare e imprescindibile per risalire le correnti contrarie. Dal primo marzo la Juventus ha cambiato totalmente registro, nonostante un calendario tutt’altro che favorevole, inanellando quella tipologia di risultati che risollevano dai momenti bui, patiti durante la stagione. Pari contro Roma e Sassuolo, poi cinque successi contro Pisa, Udinese, Genoa, Atalanta e Bologna, con l’ultimo x in schedina arrivato esattamente un mese fa, in un match che andava vinto e che acuì critiche e provocò malumori in tutta la tifoseria zebrata, causa il rigore di Locatelli sbagliato contro i neroverdi emiliani di Grosso.
In poche settimane la situazione è stata ribaltata, con la Juve che ha saputo farsi trovare pronta, per cogliere al volo le occasioni create dai risultati, non ottimali, delle compagini di Fabregas e Gasperini. Una Juventus matura, consapevole, che dopo tante occasioni sciupate e troppi punti scialacquati malamente, ha saputo recuperare la giusta mentalità e determinazione per mantenersi salda in sella, nella corsa alla qualificazione dell’Europa che conta. La conquista della vittoria fondamentale contro il Bologna, racconta di passi notevoli messi a segno nella corsa alla Champions del prossimo anno, con i diretti rivali staccati da un margine importante: 5 punti a 5 giornate dalla fine non danno nessuna aritmetica certezza, ma diventano un’arma detonante che, mista alla buona salute del gruppo, potrebbe davvero indirizzare il rush finale nei confronti di Como e Roma. Il successo ottenuto contro il Bologna di Italiano conferma la grande crescita di una Juve che, nelle sfide decisive delle ultime settimane, non ha esitato a esibire compattezza, solidità difensiva, creazione di occasioni, gol e soprattutto continuità di rendimento, peculiarità che spesso, in stagione, si era rivelata come il vero tallone d’Achille di Bremer e compagni. Una Juventus, applicata, con grande costanza e di livello ottimale che ora insegue, a tre punti di distanza, il secondo posto di Milan e Napoli. A prescindere dal riuscire o meno a scalare posizioni in classifica nei prossimi turni di campionato, Madama ha l’obbligo totale di centrare la qualificazione alla Champions, poi se verrà qualcosa in più tutti i tifosi bianconeri ne saranno felici. E come negli incroci più classici che il destino pone di fronte, domenica sera a San Siro andrà in scena un Milan-Juventus che riveste i panni di uno scontro diretto gustoso e proficuo per la definizione delle forze in campo. Il Milan non arriva al big match con un ruolino di marcia eccezionale, visto che dopo la sconfitta interna contro l’Udinese ha faticato anche a Verona, vincendo con un solo gol di scarto: insomma il gap è tutt’altro che incolmabile per una Juve che giunge con il vento in poppa, e magari segretamente, o nemmeno tanto, mira ad affiancare la squadra di Allegri in classifica.
Una Juventus finalmente concreta, cinica, sostenuta da una condizione psicofisica arrembante, ha il dovere di recarsi a San Siro per cercare di mettere in crisi un Milan che pare essere giunto sul finale di stagione con il fiato corto; poi lapalissianamente sappiamo che sfide di questo tenore possono reinventare o smentire ogni previsione dei pronostici. Ma che Madama arrivi meglio allo scontro diretto, lo dicono i numeri delle ultime gare giocate e vinte da Spalletti e il suo gruppo di giocatori. Se poi si desta dal torpore anche Jonathan David, gol, buona prestazione e premio come migliore in campo contro i felsinei, la notizia non può che far piacere a tutti i supporter di fede bianconera. Una Juve intensa, famelica, rabbiosa, che crede in se stessa e ha anche imparato a gestire alcuni momenti topici dei match, una Juve che ispira decisamente più fiducia per mentalità e carattere, senza mollare mai. Una vera svolta stagionale certificata da quel tanto atteso atteggiamento giusto da sfoderare, tanto predicato, preteso e ottenuto da Mister Spalletti che, finalmente, si palesa in maniera costante alla corte della Vecchia Signora: tutti segnali che devono tenere alto il morale, fornendo convinzione e autostima ad una squadra che può davvero mettere insieme un caliente e fragoroso finale di stagione. Proprio come ebbe a dichiarare Luciano Spalletti nelle settimane scorse, quando si disse sicuro che i suoi ragazzi avrebbero costruito un finale di campionato positivo e di valore. E nessuno meglio dell’allenatore di Certaldo conosce i suoi ragazzi e le loro potenzialità, nonostante una qualità non eccelsa, come sappiamo da inizio stagione. Contro il Milan in trasferta sarà vero banco di prova: la reale verifica delle ambizioni di una Juve che vuole salire ancora più in alto, senza mai perdere di vista i sommovimenti e le prestazioni di chi sta dietro di cinque punti: consapevolezza si, ardore calcistico si, presunzione e altezzosità decisamente no.
Milan-Juve sarà una gara che vale moltissimo in casa bianconera, per confrontarsi con chi è davanti e per alimentare quella corsa irrefrenabile che il 24 maggio decreterà verdetti inappellabili. La futura Champions della Juventus passa anche attraverso la sfida al Milan, con Kalulu e compagni che hanno una voglia matta di rivincita, dimostrando che la netta crescita delle ultime settimane ha meriti radicati e vividi, anche in previsione del prossimo anno. A Milano la Juve sarà chiamata a fornire le ennesime risposte importanti per questa stagione, la Champions del futuro passa anche attraverso il super big match che vedrà Spalletti e Allegri contrapposti, due vecchi volponi del nostro calcio. Una Juve carica, che vuole continuare all’insegna dei progressi fatti, con una gran voglia di provare il colpaccio sotto gli occhi attenti e spiritati del suo Mister. Per cercare di uscire vittoriosi da San Siro serviranno umiltà, freddezza e corsa, senza rinunciare a brillantezza, solidità e concretezza, ovvero tutte componenti messe in campo da questa bella ed efficace Juventus, di fine stagione.
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