Non riesco ad essere arrabbiato. Deluso ma non arrabbiato
Giusto far tirare il rigore a Locatelli. E glielo farei ritirare. Chi deve prendersi la responsabilità se non il capitano? Io lo difendo Manuel perché certe critiche sono ingiuste e immeritate, soprattutto in questa stagione dove sta dando tutto. E non capisco le critiche a Spalletti. Avrebbe sbagliato i cambi? Davvero? A me sono piaciuti. Io non capirò di calcio ma di certo allo Stadium non sanno cosa sia tifare! Ritengo più impattante, in modo negativo, la pochezza di tifo allo Stadium che un possibile cambio sbagliato del mister! Il fattore campo che in altri stadi fa la differenza, a Torino diventa un limite al punto da diventare un ostacolo piuttosto che un arma in più. La Juve ha la tifoseria peggiore d'Italia, capace di brontolare e insultare ma mai protagonista nel sostenere e spingere la squadra. Qualche punto in più dal "dodicesimo uomo in campo" sarebbe stato ben accetto!
Approvo i cambi del mister Spalletti. Cosciente dell'importanza dei tre punti, mette in campo l'artiglieria pesante. Potevamo anche perderla questa partita ma occorreva provarci con ogni mezzo. Certo, se poi non vinci non hai mai ragione. Ma questo è il calcio. Le scelte fatte però le avrei fatte anche io allo stesso modo, compresa quella di schierare Milik. E allora così sbagliate non lo sono state. La pochezza di David e Openda è dimostrata proprio da Milik stesso che dopo due anni di inattività riesce a fare reparto meglio di loro due messi insieme. E non occorre aggiungere altro.
Qualcuno parla di stagione fallimentare. Io non riesco. Tante cose potevano girare diversamente e non per demerito nostro. Anche senza Champions, io credo ancora in questa squadra e nel lavoro di Spalletti.
Riesco ancora a vedere positivo. Non può essere un rigore sbagliato o un espulsione ingiusta a far cambiare i giudizi di una stagione. Lasciatemelo dire, a me questa Juve piace. Non è certo la Juventus di vent'anni fa ( quella era una squadra che il calcio italiano non rivedrà più ancora per molto tempo). Mi piace questa Juve perché esprime il calcio migliore in Italia. Datemi pure del pazzo o dell'incompetente ma onestamente parlando, mi sento migliore di chi mi sta davanti in classifica. Siamo evidentemente ancora incompleti e non così maturi ma il futuro lo vedo promettente. Non capirò nulla di calcio e mi direte che conta solo il risultato. I numeri mi danno torto e a voi ragione. Ma questa squadra ha un'identità, ha un carattere, ha voglia di crescere. Servono innesti, sicuramente. Ma mi tengo stretto il progresso fatto anche se non avallato dai risultati. Voi volete i nomi importanti, io vorrei continuare il lavoro di crescita. E magari entrambe le soluzioni potranno coesistere e produrre risultati. Credo però che la qualità vada ricercata non solo negli undici iniziali ma anche nell'allungare una panchina che vede oggi Koopmeiners e Miretti i punti di riferimento, troppo poco per essere considerati un valore aggiunto.
La Juventus perde due punti importanti. Non perde però la possibilità di poterci ancora credere. Nulla è compromesso. È difficile ora come lo era prima ma la Champions dipende solo da noi. Credo ancora si possano vincere tutte le partite rimanenti. Dipenderà da noi. Siamo più forti, bravi lo bisogna diventare.
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