Il calcio non è logica e non è matematica
La vittoria più importante in una delle prestazioni meno convincenti della stagione. La Juventus sveste i panni della bella e incompiuta per ritrovare il cinismo come arma vincente. La Juventus compie così un ulteriore step di maturazione e diventa anche più forte. Vincere è importante e alla Juventus sta tornando ad essere l'unica cosa che conta, anche sfruttando l'unica occasione che si presenta e sentirsi comunque meritevoli, nonostante il campo possa aver raccontato una storia diversa. Il calcio non è logica e non è matematica. Chi è forte spesso merita ma non sempre ottiene. Il calcio è un gioco di situazioni, dove le dinamiche richiedono approcci diversi ed essere scaltri e cinici diventa talvolta più remunerativo dell'essere belli. La Juve sapeva già di poter essere bella ma sarebbe bastato quando la classifica necessitava di punti pesanti e determinanti per il bilancio di una stagione? Poco contano i complimenti quando mancano i punti in classifica. E a Bergamo qualcosa è cambiato. A Bergamo si è vista una Juve diversa. Una Juve vecchio stile, brutta e antipatica ma che alla fine ottiene l'obiettivo: i tre punti. Contenti i risultatisti, meno quelli del bel gioco.
Al di là dei numeri, dei confronti, la Juventus è diversa ed è nettamente superiore a quelle che l'hanno preceduta. E se la Juve riuscisse anche a smettere di guardarsi troppo allo specchio per cercare consensi e badare più al sodo, allora potremmo dire di aver trovato il bandolo delle matassa. Il progetto Juve tornerebbe ad essere appetibile. La Juventus tornerebbe ad essere una squadra dove è bello giocarci, dove è bello allenare, aspetti non da poco, quando il blasone non basta più a fare la differenza. Tornare ad avere appeal e rispetto è l'evoluzione naturale necessaria per aggiungere ancora più qualità ad un lavoro fin qui oggettivamente ben riuscito.
Fra un paio di settimane si torna a San Siro. Purtroppo non potremo giocare contro gli ingiocabili: brucia ancora quella partita e sappiamo tutti cosa sarebbe potuta essere se avessimo potuto giocarcela. Saremmo qui oggi a raccontare qualcosa di diverso? Torniamo a San Siro per esorcizzare quella partita che tanto ci ha tolto. Varrà comunque un terzo posto in classifica: difficile pensarlo fino a pochi giorni fa.
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