Giusta la strategia iniziale, ma a gara in corso…

Giusta la strategia iniziale, ma a gara in corso…
Oggi alle 22:01Mister Nicolino
di Mirko Nicolino
La Juventus era partita bene con il Galatasaray, ma poi ha messo insieme una sfilza di errori che in Europa non ti perdonano

Per la terza volta di fila la Juventus rischia di lasciare la Champions League subito dopo la fase a gironi. Un dato che la dice lunga sul valore dei bianconeri: cambiano gli allenatori, cambia la proposta di gioco, ma il risultato è sempre lo stesso. Inutile dare la colpa di volta in volta ad Allegri, Motta e Spalletti oggi, il livello dei calciatori è questo e non è che li trasformi in Modric o Mbappé con il “gioco”.

A Istanbul la Juve parte bene, alternando blocco basso e blocco alto, cercando di puntare sulle transizioni positive veloci. Al solito, però, arriva la cappellata a complicare le cose: fallo laterale nei propri 30 metri battuto verso la propria area di rigore e la frittata è fatta. Nonostante lo svantaggio, la squadra reagisce, non perde la bussola e trova due gol con Koopmeiners che sono anche belli per come sono stati costruiti e finalizzati.

Nonostante la chiusura del primo tempo in vantaggio, era fin troppo chiaro che nella ripresa si sarebbe sofferto, ma se poi infili un errore gratuito dietro l’altro, per gli avversari diventa inevitabilmente tutto più facile. Spalletti toglie Cambiaso che stava soffrendo sulla sua corsia e che era pure ammonito, per mettere un Cabal che in difficoltà lo è praticamente sempre stato con qualunque avversario quest’anno.

Il resto è storia: il colombiano è totalmente nel pallone e propizia prima il 2-2 andando a marcare addosso a Locatelli anziché coprire e poi il 3-2 regalando una punizione pericolosa al Galatasaray. Come se non bastasse, con due cartellini gialli in pochi minuti, l’ex Verona si fa buttare fuori lasciando la Signora in balia delle scorribande turche. Da quel momento in poi la Juve non ci capirà più nulla, in campo e in panchina.

Kelly non spazza un pallone scaricatogli da Thuram nell’area piccola e arriva il 4-2. Poi nel finale il 5-2 che chiude probabilmente i giochi anche in vista del ritorno. Forse sarebbe stato più saggio limitare i danni sul 3-2 per poi sperare nell’impresa a Torino. Così servirà un miracolo con una vittoria con ben 4 gol di scarto. Non ha alcun senso parlare di gioco, si deve tornare quanto prima a parlare di giocatori. E a questa Juventus ne servono tanti.