Juve: ok Di Maria, ma deve essere la ciliegina e non la torta

Juve: ok Di Maria, ma deve essere la ciliegina e non la tortaTUTTOmercatoWEB.com
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sabato 14 maggio 2022, 08:00Primo piano
di Mirko Nicolino
La Juventus e Di Maria si sono presi un po' di giorni di tempo per riflettere sull'eventuale matrimonio, i nodi della questione

Se Angel Di Maria diventerà o meno un calciatore della Juventus lo scopriremo molto presto. Il 34enne argentino in scadenza con il Paris Saint Germain vuole decidere il suo futuro prima di andare in vacanza, così come la Juve vuole mettere un tassello importante nella propria rosa al più presto. La stagione si è conclusa per la prima volta dopo 10 anni senza titoli e mettere a segno dei colpi con rapidità rappresenterebbe anche un segnale importante all’ambiente.

Sembra ci sia addirittura una deadline, ovvero da qui al prossimo weekend (21-22 maggio): fino a quella data Di Maria e la Juventus rifletteranno e parleranno, prima di prendere una decisione definitiva. El Fideo un paletto sembra averlo già messo: il suo obiettivo è un contratto annuale, in modo da prepararsi al meglio per il Mondiale e poi tornare in Argentina nel 2023. Le sue dichiarazioni dei giorni scorsi relativamente alla preparazione in vista di Qatar 2022 non sono state propriamente il massimo per la piazza bianconera, ma c’è anche l’aspetto Decreto Crescita da tenere in conto. Con un contratto annuale, non se ne potrebbero sfruttare i benefici.

Insomma, la Juventus farebbe bene a mettere sotto contratto un calciatore di 34 anni per un solo anno e con uno stipendio da circa 7 milioni? Considerato che l’argentino è comunque un elemento fisicamente integro (tocchiamo ferro, perché anche Zakaria non si faceva mai male in Germania e appena giunto da noi si è fermato per diverse settimane) e che le sue qualità tecniche e caratteriali sono ancora eccelse, la bilancia pende per un sì pieno, ma l’argentino non può essere la torta. Il mercato estivo della Juve deve essere un mercato come da tradizione, ovvero importante, con il giusto mix di giovani e calciatori già affermati, che sappiano sopperire agli addii di gente come Chiellini e Dybala. Insomma, Di Maria può essere uno dei colpi importanti da fare, ma non il “salvatore della patria” accompagnati da “colpetti” di seconda fascia.