Rombo di tuono, il sogno proibito di Giampiero Boniperti

Rombo di tuono, il sogno proibito di Giampiero BonipertiTUTTOmercatoWEB.com
martedì 21 dicembre 2021, 15:57Storie di Juve
di Nicola De Bonis

Si stavano per chiudere i meravigliosi anni 60, si andava allo stadio in Vespa, le 500 erano le nonne delle Smart, l'Italia era ricca e cantava col Musichiere in tv. Nel calcio Milano aveva dominato o quasi, tra scudetti, maghi, catenaccio alla padovana, e tanto benessere finanziario. Ma proprio un ragazzo lombardo, arrivato a remi sulla "sospetta" Atlantide, cercherà di spezzare l'egemonia meneghina. Si chiama Luigi Riva, ha un cannone al posto del piede sinistro e tutti lo vogliono. Ma lui porta nel cuore un'isola, un popolo, un mare, una città. Gigi ci crede, lotta, e vince uno scudetto indimenticabile con il suo amato Cagliari guidato da Mister Manlio Scopigno. L'isola ribolle di amore per il bomber venuto dal nord, lui ricambierà ogni battito del loro cuore. Nel frattempo, a Torino sponda Madama, una giovanissima Juventus guidata da un altrettanto giovane Presidente, sta per iniziare un cammino che la porterà a vincere tanto, tantissimo. Ma Boniperti la vorrebbe ancor più forte, Anastasi e Bettega sono fantastici, ma quel Riva... In Messico il numero 11 d'Italia ci trascina fino all'Azteca, Giampiero proprio non ce la be, deve alzare quella cornetta: "Riva venga da noi, le costruiremo una squadra intorno", lui: "sono felice qui Presidente", "ok ma ci pensi mi rifaro' sentire".  Questo corteggiamento telefonico e non solo, andò avanti per tre anni consecutivi, ma 

Luigi seppe resistere a rose rosse e valigie piene di quattrini. Un no secco, garbato, di un uomo vero, con valori profondi. Boniperti col passare dei "No!" se ne fece una ragione, l'Avvocato pure; anche perchè Riva o non Riva, la storia ha dato ragione alla Signora, e a Gigi il mancato sposo.