La direzione sul calciomercato sembra quella giusta: ma bisogna chiudere in fretta

La direzione sul calciomercato sembra quella giusta: ma bisogna chiudere in fretta
Oggi alle 00:15Editoriale
di Vincenzo Marangio

Dopo una fase iniziale post campionato preoccupante, arrivano primi segnali positivi. Parliamo di strategie societarie condivise, almeno per ora sulla carta, si parla di una direzione nuova da intraprendere e, ovviamente, totalmente diversa da quella percorsa fino ad oggi. Si parla di un cambio radicale, almeno negli obiettivi, ed è già qualcosa. Indizi, non certezze. Ecco perché ora bisogna necessariamente passare dalle parole ai fatti, prima che le parole vengano portate via dal vento quando i fatti diventano non più praticabili. Sto parlando, naturalmente, del calciomercato che sta mettendo in piedi, per ora su carta, la Juventus, di obiettivi che sono radicalmente cambiati rispetto a quelli di un anno fa, segnale che Comolli ha cambiato la sua strategia o, più plausibile, ha deciso di adattarla all'allenatore, Luciano Spalletti, per volontà soprattutto della proprietà Elkann.

Sia chiaro, finché sono solo parole, parliamo di indizi. Quando diventano accordi con i giocatori, è già un passo avanti ma prima di cantare vittoria bisogna far quadrare tutti i pezzi del puzzle, lo insegna la recente vicenda legata ad Alisson e che ha fatto arrabbiare tanto Luciano Spalletti. Ma che gli animi, tra allenatore e direttore generale, siano tornati quantomeno collaborativi lo dimostrano tanti indizi. Tanto per cominciare, Spalletti non si è lamentato tanto della partenza di Vlahovic, ha condiviso la scelta societaria di non destinare al serbo un budget così alto e si è fidato delle alternative. Comolli, da parte sua, si è subito tuffato su Sorloth, obiettivo condiviso con il tecnico che accetterebbe a braccia aperte l'arrivo della punta norvegese. L'accordo con il giocatore già c'è, al punto che lo stesso attaccante dell'Atletico ha annunciato sui suoi canali social novità molto presto, prima del Mondiale. Ma il dado non è ancora tratto. I colchoneros, che rischiano di perdere anche Julian Alvarez, vorrebbero far cominciare il Mondiale, tenersi in vetrina il proprio giocatore per far aprire un'asta e guadagnare qualcosa di più ma, allo stesso tempo, Comolli si è giocato la carta Nico Gonzalez e tutti gli indizi sembrano portare ad un accordo in dirittura d'arrivo.

Altro segnale di una strategia condivisa arriva dalla scelta del Dibu Martinez come obiettivo per la porta. A Spalletti piace molto il portiere attualmente all'Aston Villa e Comolli sta facendo di tutto per accontentarlo trovando già apertura dall'entourage del giocatore dopo la prima chiamata, ottimo segnale, e cercando la quadra per il costo del cartellino che ora è molto lontana. Richiesta 15, offerta 5. Tanto da limare. Ecco perché bisogna essere cauti. 

Ultimo indizio il pressing su Brahim Diaz. Sfumato Bernardo Silva, l'attaccante del Real Madrid è uno dei primi nomi in lista per Spalletti. Trattativa difficile, soprattutto perché il giocatore vuole restare al Real ma la recente rielezione di Florentino, determinato a cambiare tanto della rosa, potrebbe allontanare il calciatore di nazionalità marocchina dai galacticos. A quel punto Comolli farà di tutto per portare alla Juventus un altro obiettivo condiviso con il tecnico di Certaldo. Siamo nella fase embrionale, ma almeno questa volta non ci sono nomi usciti da un computer ma obiettivi precisi e allineati all'idea tattica dell'allenatore. Un primo passo importante.