Non voglio credere in una Juve così allo sbando, sono sicuro che ci saranno delle sorprese prima di "incendiare la foresta"

Non voglio credere in una Juve così allo sbando, sono sicuro che ci saranno delle sorprese prima di "incendiare la foresta"TUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 14 giugno 2023, 12:48Editoriale
di Vincenzo Marangio

In questi giorni stiamo assistendo ad una inesorabile e preoccupante invasione araba. I nuovi capitali immessi sul mercato del calcio stanno attraendo sempre di più giocatori e società di calcio. L'ultimo in ordine di tempo a capitolare è stato il club più ricco al Mondo, il Manchester United di Avram Glazer che ha ormai accettato la pazza offerta di 6 miliardi di sterline da parte della stessa proprietà qatariota del PSG. L'unico, o uno dei pochissimi, che non cede al fascino dei soldi degli emiri è il tecnico della Juventus: Massimiliano Allegri. Uno dei pochi perché di recente anche Zinedine Zidane e José Mourinho hanno rispedito al mittente offerte ricchissime. Una beffa? Sicuramente si.

Se Allegri accettasse un'offerta importante lasciando la Juventus toglierebbe il club da un imbarazzo importante: quello di non riuscire a rompere con lui senza farsi economicamente male, sfigurando agli occhi di una tifoseria che vorrebbe rivedere un club deciso e forte nel prendere decisioni. Ma cosa si nasconde dietro l'immobilismo e, al tempo stesso, la smobilitazione della Juventus? Ci sono verità palpabili e verità nascoste. Partiamo da quelle palpabili. La Juventus senza Champions ha perso tanti milioni e, probabilmente, potrebbe vivere un'intera stagione senza coppe il che porta il club a dover abbassare drasticamente il monte ingaggi e dimezzare la rosa. E così potrebbe partire uno tra Vlahovic e Chiesa o magari tutti e due, e potrebbero non essere i soli ad andare via. Serve fare cassa e serve ridurre le spese oltre che aumentare i ricavi. In tal senso si spiegherebbe, eccome, la scelta su Cristiano Giuntoli pur a condizione di dover aspettarne la liberazione da parte di Aurelio De Laurentiis. Il perché è presto detto: Giuntoli è l'uomo capace di individuare talenti a basso costo, costruire squadre competitive con poco budget e, quindi, fare esattamente ciò che serve in questo momento alla Juventus. Ma se questo è il presente, quale sarà il futuro?

Il futuro, visto da questa prospettiva, non sembra limpidissimo, un po' come il cielo pomeridiano di questa strana estate. Sempre preoccupanti nuvole all'orizzonte e tuoni che spesso annunciano pioggia senza presentarla o, talvolta anticipati da violenti acquazzoni. Insomma, se per caso vedi il sole, conviene portarsi dietro l'ombrello. In questi casi, l'unico modo per cercare di decifrare il futuro è analizzare con attenzione e lucidità il presente. La Juventus ha voltato pagina, Andrea Agnelli e tutto il bello e il brutto che ha regalato sono il passato. Ora si apre un nuovo libro, tutto da scrivere e immaginare. Si riparte dal primo mattone e dalla consapevolezza che bisogna fidarsi di John Elann. Capisco i brividi che sono passati sulla schiena di tanti di voi nel leggere questo nome e farlo coincidere con la parola fiducia, perché in fondo ha raccontato tante bugie (bianche?) e per ora l'unico segnale che ha dato è stato di resa (con FIGC e SuperLega) e smobilitazione. Eppure è lo stesso proprietario che ha innestato 700 milioni in due anni, è lo stesso Elkann che fino ad ora non ha fatto mancare nulla alla Juventus ma ha ereditato una serie di disastri che richiedono un'attenta strategia. 

Ieri, su Radio Bianconera, l'esperto in comunicazione, Luca Ferrarini, ha usato una metafora perfetta: non puoi bruciare una foresta mentre ci sei dentro; ed è esattamente ciò che credo stia facendo Elkann. Costruirsi prima una via d'uscita sicura, personale, privata e prima di incendiare la foresta assicurarsi la via d'uscita. Non posso credere ad una Juve così disorganizzata. Non posso credere ad una Juventus così debole. Ma voglio ancora credere in una Juventus stratega che vuole che gli altri vedano questo per non intuire quello che è il vero piano. Ragion per cui, attendiamo con i giudizi perché le sorprese potrebbero non mancare....