Leziosi, supponenti, giustamente puniti
Un altro pareggio, ancora una con una piccola. È il film della stagione della Juventus, che ciclicamente dopo alcune partite vinte in maniera convincente è sempre caduta nei vecchi errori. Sia con Tudor, sia con Spalletti. Sarebbe ingiusto, infatti, prendersela oggi con il precedente allenatore, come è ingiusto prendersela con l’ultimo. La media punti è più o meno la stessa e al di là della proposta di gioco differente, gli errori ripetitivi.
Scelte e tecnica, anche contro il Sassuolo sono stati questi i limiti di una squadra che è riuscita pure ad andare in vantaggio, ma poi ha sprecato tutto quello che ha costruito guardandosi troppo allo specchio, oltre ad aver regalato una serie infinita di palloni alla squadra avversaria. Una costante che si ripete praticamente da 6 anni e che attraversa ben 8 allenatori. Locatelli non può di certo essere additato per il rigore sbagliato, gli altri li aveva sempre fatti, ma per i gratuiti errori tecnici, che fa da sempre, con qualunque allenatore, pare proprio di sì.
Conceicao, uno dei migliori in assoluto, dopo aver propiziato il gol di Yildiz anche lui ha sbagliato diverse scelte in momenti e posizioni decisive. Succede così che a forza di regalare palloni, come dice Spalletti, subisci delle ripartenze e in tutta la stagione la Juve ha fatto fatica in marcature e coperture nelle transizioni negative. Il gol di Pinamonti è l’ennesimo episodio di una stagione che non sembra raddrizzabile.
Poi qualche osservazione al mister la si può anche fare, perché se sull’1-1 di una gara da vincere a tutti i costi i primi due a subentrare sono Koopmeiners e Miretti con quattro attaccanti a disposizione in panchina (due entreranno al 79’), probabilmente si poteva osare di più. Così come ho scritto nei mesi scorsi, prima dell’eliminazione dalla Coppa Italia e poi dalla Champions League, rimane l’impressione che questa squadra nei momenti clou si sciolga e le partite gli sfilino via come acqua tra le dita. Il bonus ormai è giocato, ora per la Champions League serve un miracolo, ovvero vincerle tutte e sperare che Roma e Como soprattutto ne sbaglino alcune.
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178
