Juventus, oggi il CdA straordinario: Comolli si dimette, inizia l'era Carnevali

Juventus, oggi il CdA straordinario: Comolli si dimette, inizia l'era CarnevaliTUTTOmercatoWEB.com
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di Fabiola Graziano

La Juventus è pronta a ripartire con Giovanni Carnevali. Dopo il summit di ieri, il club bianconero e John Elkann hanno convocato un CdA straordinario che verrà effettuato nel corso di questa giornata e che servirà a congedare l'attuale amministratore delegato Damien Comolli. Malgrado la forzata convivenza delle ultime settimane, l'italo-francese non è riuscito a convincere ancora la proprietà bianconera della bontà delle sue idee e del suo operato, complici i tanti, troppi, errori commessi nei sette mesi trascorsi a Torino.

La conferma di Igor Tudor, la chiamata tardiva a Luciano Spalletti, il feeling mai instaurato con quest'ultimo, la mancata qualificazione alla prossima Champions League, e soprattutto le scellerate scelte di mercato compiute in nome dell'algoritmo piuttosto che della funzionalità al progetto tecnico bianconero. Sono proprio questi i motivi che hanno spinto la Juve a mettere alla porta l'ennesimo amministratore delegato degli ultimi anni, seppur consapevole che un nuovo terremoto dirigenziale potrebbe ritardare ancora il ritorno ai vertici del calcio italiano.

Ciononostante, il rapporto professionale con Comolli, ormai notevolmente compromesso e aggravato ulteriormente dalle trattative sfumate con il portiere Alisson Becker e con il trequartista Bernardo Silva, non poteva più andare avanti.

Con le sue imminenti dimissioni, la Juve vuole aprire una nuova era che porterà il nome di Carnevali. Il suo arrivo sulle sponde bianconere potrebbe essere ufficializzato proprio nel corso del CdA odierno, in modo da renderlo immediatamente operativo, specie sul fronte mercato, dove le trattative già avviate con Alexander Sorloth ed Emiliano Martinez necessitano di essere concluse quanto prima per bruciare la concorrenza spietata di club che dalla propria hanno non solo la partecipazione alla massima competizione europea, ma anche un assetto dirigenziale solido.