Dal flop di David alla risposta di McKennie: la Juve si gode il suo leader al Mondiale
A diverse ore dal netto 4-1 con cui gli Stati Uniti hanno superato il Paraguay all'esordio nel Mondiale 2026, arrivano segnali decisamente positivi per la Juventus. Nella notte italiana, quando erano circa le tre del mattino, uno dei protagonisti della sfida è stato infatti Weston McKennie, autore di una prestazione che conferma tutto ciò che di buono aveva già mostrato durante l'ultima stagione in bianconero.
Dopo la prova opaca di Jonathan David con il Canada, il centrocampista statunitense ha offerto una risposta importante, diventando uno dei principali trascinatori della squadra di Mauricio Pochettino nella prima uscita iridata.
Una prestazione che farà sicuramente piacere a Luciano Spalletti, che nelle ultime settimane aveva indicato proprio McKennie tra quei giocatori della rosa juventina in possesso del carattere necessario per guidare la squadra nei momenti di difficoltà. Non è un caso che il tecnico bianconero lo abbia inserito, insieme a Manuel Locatelli e Kenan Yildiz, tra i punti di riferimento da cui ripartire per costruire la Juventus del futuro.
La partita contro il Paraguay ha mostrato ancora una volta tutte le qualità del centrocampista americano. Dinamismo, intensità, inserimenti continui e una straordinaria capacità di essere utile in entrambe le fasi di gioco.
Il vantaggio degli Stati Uniti nasce proprio da una sua iniziativa. Dopo una progressione offensiva, McKennie riceve in area e mette un pallone pericoloso al centro nel tentativo di servire Balogun. Nel tentativo di anticipare l'attaccante americano, il difensore paraguayano Bobadilla finisce però per spedire il pallone nella propria porta, firmando l'autorete che sblocca l'incontro.
Ma l'episodio del primo gol rappresenta soltanto una parte della sua prestazione. Per tutta la gara McKennie è stato fondamentale in fase di interdizione, prezioso nel recupero dei palloni e costante negli inserimenti offensivi. Una presenza continua che ha contribuito a mettere in difficoltà il Paraguay e a consentire agli Stati Uniti di controllare il match praticamente dall'inizio alla fine.
È proprio questa completezza che continua a renderlo un giocatore unico all'interno della rosa bianconera. McKennie può giocare da mezzala, da esterno, da incursore o da centrocampista di equilibrio. Cambiano le posizioni, ma non cambia mai il rendimento.
Se la Juventus ha deciso di puntare ancora su di lui e di proseguire il rapporto contrattuale, è proprio perché l'americano rappresenta una delle poche certezze emerse in una stagione complessa. Quando molti compagni hanno alternato alti e bassi, lui è stato spesso tra i più continui e affidabili.
La prestazione contro il Paraguay conferma quindi una tendenza già vista durante l'ultimo campionato. Mentre David ha iniziato il proprio Mondiale proseguendo le difficoltà vissute in maglia bianconera, McKennie ha fatto esattamente l'opposto, trasferendo in nazionale tutto ciò che di buono aveva mostrato con la Juventus.
Gli Stati Uniti si godono uno dei leader della squadra. La Juventus osserva soddisfatta. E Luciano Spalletti, probabilmente, trova un'ulteriore conferma di quanto sia importante avere in rosa giocatori capaci di abbinare qualità tecniche, spirito di sacrificio e personalità.
Perché il Mondiale è appena iniziato, ma Weston McKennie ha già dimostrato di voler essere protagonista. Proprio come ha fatto per gran parte dell'ultima stagione in bianconero.
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