La nuova Juventus guarda in Italia: perché Ndour può essere il colpo perfetto per Spalletti

La nuova Juventus guarda in Italia: perché Ndour può essere il colpo perfetto per SpallettiTUTTOmercatoWEB.com
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di Nerino Stravato

Tra i tanti nomi accostati alla Juventus nelle ultime ore ce n'è uno che sembra sposarsi perfettamente con quella che potrebbe essere la nuova filosofia bianconera. Si tratta di Cher Ndour, centrocampista della Fiorentina, uno dei giovani italiani più interessanti del panorama nazionale e profilo che la dirigenza starebbe seguendo con particolare attenzione.

Al di là delle indiscrezioni di mercato, la domanda è un'altra: perché la Juventus dovrebbe puntare proprio su Ndour? La risposta va cercata nelle caratteristiche del giocatore e nelle esigenze attuali della rosa bianconera.

Classe 2004, appena 21 anni, già nel giro della Nazionale italiana, Ndour è un centrocampista moderno e completo. Con i suoi quasi 190 centimetri abbina una struttura fisica importante a una tecnica di base superiore alla media. Ha corsa, progressione, capacità di recuperare palloni e soprattutto quella predisposizione agli inserimenti che spesso permette di rompere gli equilibri delle partite.

Il suo percorso racconta già molto del valore del giocatore. Dopo gli inizi tra Brescia e Atalanta, Ndour sceglie una strada non banale trasferendosi al Benfica, una delle società europee più attente alla crescita dei giovani talenti. In Portogallo completa gran parte della propria formazione calcistica, arrivando fino alla seconda squadra e all'esordio con la prima squadra del club lusitano.

Le sue qualità attirano successivamente l'attenzione del Paris Saint-Germain, che decide di puntare su di lui. A Parigi è proprio Luis Enrique a concedergli le prime opportunità tra i professionisti. Seguono poi le esperienze al Braga e al Beşiktaş, tappe importanti per accumulare minuti ed esperienza ad alto livello prima del ritorno in Italia con la maglia della Fiorentina.

Ed è proprio in viola che Ndour compie un ulteriore salto di qualità. Nell'ultima stagione ha trovato continuità e rendimento, realizzando complessivamente sette reti, tra campionato e coppe europee. Tra queste ce n'è una che i tifosi bianconeri ricordano particolarmente bene: il gol che sbloccò la sfida tra Fiorentina e Juventus, una partita che contribuì in maniera pesante a complicare il finale di stagione della squadra torinese nella corsa alla qualificazione in Champions League.

Ma ridurre Ndour ai numeri sarebbe un errore. Ciò che colpisce maggiormente osservandolo dal vivo è la sua presenza fisica. È un giocatore che occupa il campo, che riesce a coprire grandi porzioni di terreno e che quando parte in progressione diventa difficile da contenere. Allo stesso tempo possiede qualità tecniche che gli consentono di interpretare più ruoli all'interno del centrocampo, sia come mediano sia come mezzala.

Ed è proprio questo aspetto che potrebbe renderlo particolarmente interessante per Luciano Spalletti. Nella rosa attuale della Juventus, il giocatore che per caratteristiche gli assomiglia maggiormente è probabilmente Khephren Thuram. Anche il francese abbina forza fisica, corsa e capacità di inserimento, ma il suo rendimento nell'ultima stagione è stato a tratti discontinuo. Inoltre non è ancora certo che Thuram rimanga a Torino in caso di offerte importanti.

Ndour potrebbe rappresentare una valida alternativa proprio a Thuram, ma non soltanto. Per struttura fisica, dinamismo e capacità di aggredire gli spazi, il giovane azzurro potrebbe offrire soluzioni differenti anche rispetto a Weston McKennie, garantendo a Spalletti una maggiore profondità di scelte nel reparto.

C'è poi un altro elemento da non sottovalutare. Ndour è uno dei profili che meglio rappresentano la linea che la Juventus starebbe cercando di seguire con il nuovo corso societario: giovane, italiano e con ampi margini di crescita. Non a caso nelle scorse settimane è arrivata anche la prima convocazione nella Nazionale maggiore.

Dopo il fallimento della qualificazione al Mondiale 2026, il commissario tecnico ad interim Silvio Baldini, nelle amichevoli contro Lussemburgo e Grecia, ha deciso di aprire le porte a molti giovani provenienti dall'Under 21, lasciando spazio a una nuova generazione di azzurri. Tra questi c'era anche Ndour, che ha così avuto l'opportunità di debuttare con la maglia della Nazionale maggiore, confermando di essere considerato uno dei centrocampisti italiani più promettenti della sua generazione.

Naturalmente la trattativa con la Fiorentina non si presenta semplice. Il club viola considera il giocatore una risorsa importante per il presente e per il futuro. Inoltre il Paris Saint-Germain ha mantenuto il 50% sulla futura rivendita del centrocampista, un aspetto che inevitabilmente pesa sulle valutazioni economiche della Fiorentina. In altre parole, una parte consistente dell'incasso di una futura cessione finirebbe nelle casse del club francese, motivo per cui i viola avrebbero tutto l'interesse a monetizzare il più possibile da un'eventuale trattativa.

Ma al di là delle difficoltà del mercato, il profilo di Ndour sembra possedere tutte le caratteristiche che oggi mancano in parte alla Juventus. Fisicità, centimetri, intensità, qualità e prospettiva. Elementi che potrebbero consentire ai bianconeri di costruire non soltanto il centrocampo del presente, ma anche quello del futuro, seguendo quella linea italiana e sostenibile che sembra essere uno dei pilastri del nuovo corso targato Giovanni Carnevali.